Cittadini curano il verde urbano contro il degrado: succede a Milano nella problematica via Padova

di Alessia del 10 dicembre 2013

Le nostre città diventano sempre più multietniche, colorandosi di usanze e costumi di Paesi diversi. Ci sono zone però che negli anni hanno subito un lento degrado sociale e ambientale, come è accaduto a Milano con via Padova, una strada della periferia est che collega la zona di piazzale Loreto al primo hinterland, seguendo il corso del vecchio Naviglio della Martesana.

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Alcuni residenti nel quartiere hanno deciso di rimboccarsi le maniche e aderire ai piani di valorizzazione ambientale proposti dai ‘Comitati X Milano’. che danno la possibilità ad ogni cittadino di diventare parte integrante dei processi decisionali inerenti la gestione dei vari quartieri. E’ così che è nato il progetto “Via Padova Semina Via Padova” .

Uno dei primi obiettivi del progetto riguarda la riqualificazione ambientale delle aree verdi: si partirà con il recupero dei giardini di via Mosso per poi passare al più esteso Parco Trotter.

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A Primavera, durante la festa di via Padova, i cittadini hanno organizzato una raccolta fondi vendendo piante e cassettine di frutta e verdura, mentre a giugno è scattata l’operazione guerrilla gardening grazie alla quale sono stati realizzati degli orti urbani in un appezzamento reso disponibile dal Comune. I residenti si sono presi cura delle piante mese dopo mese e alla fine hanno raccolto i loro ortaggi.

Tutto questo fermento ha catturato anche l’interesse di Legambiente, che li ha coinvolti nella manifestazione ‘Puliamo il mondo’, una giornata dedicata alla raccolta dei rifiuti nelle aree verdi.

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Recentemente il progetto è stato presentato al Comune di Milano il quale ha dato il via libera per la ristrutturazione dell’intero parco, ma non ha predisposto i fondi per attuarlo, per cui i cittadini dovranno procedere di nuovo ad una raccolta fondi nella speranza di trovare qualche sponsor locale.

Nella prossima Primavera saranno impiantati alberi a medio fusto e fiori, verranno realizzati alcuni lavori di architettura, come l’installazione di una fontana e giochi per i bambini, compreso il rivestimento in legno dei cassoni in calcestruzzo.

Il progetto ha dato già dato i suoi frutti, è proprio il caso di dirlo, ed è un bell’esempio di come sia possibile intervenire con successo sulla città laddove il degrado sembrava avere la strada aperta. Occorre però che l’Amministrazione non lasci fare tutto ai cittadini di buona volontà, che hanno la forza di portare avanti i loro valori ma hanno anche bisogno di un supporto concreto da parte delle istituzioni

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klement febbraio 12, 2014 alle 1:38 pm

In Via Padova si cura l’ambiente che c’è, mentre in centro ci si lascia andare al delirio di riesumare i navigli dopo 60 anni. Invece di scimmiottare Amsterdam, si dovrebbe ricordare che Vienna costruì la Ringstrasse al posto dei bastioni

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