Col Giubileo a Roma si produrrà una montagna di rifiuti in più

di Luca Scialò del 14 novembre 2015

Roma da alcuni anni non sta certo vivendo un periodo brillante. Tra circa un mese, poi, ad attenderla ci sarà anche un evento di portata mondiale quale il Giubileo. Un evento che ha già comportato qualche arresto per il solito vizietto italiano delle mazzette, ma che comporterà anche la produzione di un ingente quantitativo di rifiuti

Le previsioni presentate dal Censis parlano di una media di 64 tonnellate di rifiuti in più al giorno prodotti durante il Giubileo. Questo sarebbe l’effetto del numero di turisti e pellegrini che giungerà a Roma: se ne prevedono quasi 33 milioni. Una quantità maggiore di persone, rispetto al normale flusso di turisti che arriva nella ‘città eterna’ e questo comporterà un volume aggiuntivo di rifiuti urbani che potrebbe arrivare complessivamente a 23.000 tonnellate.

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Il volume di rifiuti prodotto in più da Roma nel corso del 2015 sarà dunque pari a quello prodotto da una città delle dimensioni di Rieti (una città di 48.000 abitanti). Ma a parte i numeri oggettivi, occorre anche aggiungere che i rifiuti si concentreranno solo in una parte della città relativamente ristretta e solo in alcuni giorni dell’anno.

Nel 2014 a Roma sono stati prodotti 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a 600 kg per abitante l’anno. Su questi numeri pesa solo in parte la popolazione, ossia il 60%, mentre il restante 40% viene prodotto da turisti e pendolari. Il tema della pulizia urbana è molto sentito dai romani, il Censis stabilisce che il 61% dei romani trovi la sua città sia più sporca rispetto a due anni fa, mentre solo il 6% la trova più pulita. E solo il 5% vede il servizio della raccolta funzionare meglio di altri attività comunali.

Peggio ancora va riguardo la percezione della qualità della vita a Roma, dato che oltre 7 romani su 10 si ritiene insoddisfatto. Numeri imbarazzanti se si considerano altre capitali europee: il livello di insoddisfazione è sotto al 20% a Vienna, a Londra al 32%, a Barcellona al 41%, a Parigi, Madrid e Berlino attorno al 56-57%.

Un Giubileo non fa che aumentare la già alta insoddisfazione, per via del grande afflusso di visitatori che arriveranno nella Capitale, creando disagi per la vita degli abitanti: mezzi pubblici più affollati, maggiore traffico, ecc

Finora la raccolta differenziata era effettuata solo in alcune zone con il modello porta a porta, mentre nel resto della città ci sono i cassonetti sulla strada. Ma il vero limite resta la mancanza di impianti industriali necessari a incenerire i rifiuti differenziati e a trasformali in risorsa, così vengono spediti ancora fuori regione.

La discarica di Malagrotta chiusa nel 2013, dove arrivava il 75% dei rifiuti urbani, non è stata ancora sostituita da un sistema alternativo definitivo. Così una volta trattati negli appositi impianti, per essere smaltiti, i rifiuti romani vengono per lo più indirizzati fuori regione, in diversi impianti del Nord Italia, dove sono bruciati o mandati in discarica. E questo ha un costo, che incide significativamente sulla tariffa, pari a 162 euro per abitante l’anno. Poi ci sono gli imprevisti da mettere in conto. Infatti, ogni volta che negli impianti qualcosa si inceppa, la capitale va in sofferenza per i cassonetti non svuotati, con un grave danno per il decoro e la pulizia della città

Un sistema, quello di Roma, che non basta nella normalità, figuriamoci con l’arrivo del Giubileo! Non potrà far altro che peggiorare e gravare sui cittadini. Non resta sperare che tutto vada il meno peggio possibile.

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