Come coltivare arachidi in vaso: la guida pratica

di Eryeffe del 24 aprile 2017

Coltivare arachidi in vaso è facile e divertente. Non si tratta di frutta secca, infatti, ma di leguminose che crescono sotto terra e che hanno bisogno di luce e caldo. Scopriamo insieme come coltivarle in casa e i consigli pratici per moltiplicarle.

Quando si pensa alle arachidi o ‘noccioline americane’ si fa spesso confusione con la frutta secca assimilandole a mandorle e nocciole.

In realtà la pianta delle arachidi è una leguminosa che sviluppa i suoi semi sotto terra. Ed è proprio il seme contenuto nel guscio la parte edibile che noi tutti conosciamo e apprezziamo per il suo gusto intenso.

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In occidente, la consuetudine è consumare i semi di arachidi tostati, magari per accompagnare aperitivi e snack. Come ingrediente della cucina naturale, le arachidi sono anche un’ottima fonte di vitamine, fibre e sali minerali alleati del nostro benessere.

Dalle arachidi, inoltre, si ricava il famosissimo burro di arachidi e l’olio di arachidi.

coltivare arachidi

I semi di arachide hanno un alto contenuto di proteine. Sono inoltre una buona fonte di niacina e contribuiscono alla salute del cervello e alla circolazione sanguigna

Pensate sia difficile coltivare arachidi in vaso direttamente a casa? La risposta è no. Per crescere, infatti, le piante di arachidi hanno bisogno di pochissime cure e attenzioni. Ciò che conta è una buona esposizione solare e, nelle zone a clima freddo, un riparo per non soffrire le gelate notturne.

Se avete a disposizione un giardino, un terrazzo o un balcone, scegliete la zona più soleggiata e coltivare arachidi sarà un gioco da ragazzi. In questa guida vi spieghiamo come riuscirci.

La curiosità: i semi di arachidi sono detti anche spagnolette, noccioline americane, bagigi, barbagigi, scacchetti, cecini, gallette, marchesin.

Semi di arachidi: cosa sono?

I semi di arachide sono contenuti nel baccello prodotto dalle radici della pianta. Per la moltiplicazione è quindi sufficiente collocare i semi sgusciati non tostati e/o salati direttamente nel terreno o in un vaso profondo almeno 15 cm.

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Essendo semi provvisti di cuticola, è importante non privarli della loro cuticola rossastra se si vuole coltivare con successo altre piante di arachidi. Essendo leguminose come ceci, piselli e lenticchie, le arachidi prelevano azoto dall’aria e lo fissano nel terreno.

Questo fa sì che il terreno si arricchisca, cosa fondamentale sopratutto ai fini della rotazione delle colture. Se avete un piccolo orto sinergico, dunque, coltivare arachidi potrebbe essere una tecnica naturale molto efficace per favorire questo processo.

come coltivare arachidi

Le piante di arachidi assomigliano a quelle di ceci e durante lo sviluppo possono raggiungere anche gli 80 cm di altezza.

La germinazione dei semi di arachide impiega circa 3-5 giorni. Per stimolare la nascita delle radici sarà opportuno interrarli a 5 cm di profondità direttamente in vaso o nel semenzaio. In questo caso, potrete trasferire la piantina in vaso quando avrà raggiunto i 15 cm di altezza.

Piante di arachidi: dove crescono?

La pianta delle arachidi è una erbacea originaria del Sud America, appartenente alla famiglia delle Fabacee. E’ nota presso le più antiche popolazioni da tempi immemori e gli Aztechi la consideravano un vero e proprio cibo sacro. Nel corso dei secoli la pianta è stata portata in Africa dove è diventata una fonte di nutrimento fondamentale per la dieta locale.

Per crescere sane e rigogliose, le arachidi necessitano di un terreno abbastanza sciolto e ben drenato. Come detto, amano il caldo e il sole, quindi la temperatura ideale non deve mai scendere sotto i 15 gradi. Per questo motivo è meglio iniziare la semina a primavera inoltrata e coprirla, all’occorrenza, con un telo di tessuto-non tessuto.

Se volete coltivare arachidi in inverno, sarà opportuno utilizzare il semenzaio e trasferire le piantine in vaso quando la stagione sarà più mite. I vasi devono essere collocati in posizione soleggiata e al riparo da correnti fredde.

A parte queste semplici accortezze, si tenga presente che la coltivazione delle arachidi è molto semplice. Siamo davanti ad una pianta robusta, rustica e indipendente che avrà bisogno solo della giusta irrigazione e di qualche controllo anti-afidi. In tal senso, sarà fondamentale evitare i ristagni idrici in prossimità della pianta, sia delle parti aeree che radicolari.

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Dove si coltivano le arachidi

Coltivare arachidi in vaso è semplice divertente. La pianta ha uno sviluppo singolare: dapprima produce fiori gialli riuniti in grappoli (racemi) che una volta fecondati si piegano e si conficcano nel terreno a 7-8 cm di profondità. Questo particolare processo fa si che il fiore si trasformi in baccello e produca le noccioline al suo interno.

Durante la loro crescita, le arachidi non richiedono fertilizzanti. Per coltivarle scegliete vasi da 30 cm di profondità e di diametro non inferiore ai 40-50 cm. La crescita della pianta può essere sostenuta con l’aggiunta di terriccio nel vaso, un po’ come si fa per le patate, in modo da stimolare lo sviluppo radicolare.

Nota importante sull’irrigazione. L’apporto idrico è importante ma non fondamentale, nel senso che le arachidi resistono bene anche in condizioni di siccità. Tuttavia, per facilitare la crescita, sarà meglio annaffiarle di frequente senza esagerare con la quantità di acqua. L’irrigazione dovrà essere sospesa durante la maturazione delle noccioline per evitare che marciscano ancora prima di poterle raccogliete.

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Quando si raccolgono le arachidi

Il raccolto delle noccioline avviene generalmente in autunno, tra settembre e ottobre, quando i semi sono ormai maturi. Si deve tenere presente che dalla semina al raccolto trascorrono circa 100-130 giorni. Ciò vuol dire che se si è seminato in aprile si raccoglierà in settembre.

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Ma come capire quando si può procedere alla raccolta delle noccioline? Il primo segnale è l’ingiallimento delle foglie più grandi della pianta. Da quel momento si possono strappare dal terreno ed estrarre i baccelli.

Se i semi saranno maturi si noteranno delle striature dorate all’interno dei baccelli. Se non siete sicuri, potete estrarre di tanto in tanto un’arachide dal terreno e controllarne la maturazione. Prima della raccolta, bagnate il terreno in modo da agevolare l’operazione.

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Eseguite il raccolto delicatamente, rimuovendo il terriccio gradualmente e senza ‘strappare’ con repentinità la pianta. Una volta fuori dal vaso, scuotetela per liberarvi dal terriccio in eccesso e lasciatela asciugare in una zona ventilata per 2 settimane. Quando le foglie saranno completamente secche potrete prelevare le noccioline dai baccelli.

Ora vi sentite finalmente pronti per iniziare a coltivare arachidi in casa?

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