Come allevare api in città

di La Ica del 4 febbraio 2015

Scopri l’apicoltore urbano che c’è dentro a te! Se ti piacciono le api, ti potrà interessare come allevare api in città, un’attività sempre più popolare, nonché utile per l’ambiente

Abbiamo già parlato di come il forte cambiamento climatico stia portando all’estinzione rapida e massiccia delle api, ma che sia possibile fare qualcosa nel nostro piccolo, forse non lo avevamo ancora detto.

Ecco alcuni progetti, all’estero ed in Italia, che ci indicano come allevare api in città sia possibile ed anche meno difficile di quello che si possa pensare.

In Francia, già dal 2008, spopolano le arnie urbane. Olivier Darné, ad esemio, è diventato famoso per aver istituito la Banque du Miel: con almeno 10 euro si può ricevere parte del miele raccolto, un’arnia condominiale e la partecipazione a laboratori didattici sull’apicoltura urbana. Sempre a Parigi è nato il Miel Béton; prodotto nel quartiere Saint Denis, è oggi in vendita presso le Gallerie Lafayette.

Sono circa 300 le arnie urbane di Parigi per un totale di 50 chili di miele prodotto in città!

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Anche in Inghilterra lo urban beekeping è di moda, a partire dai tetti di istituzioni economiche come la London Stock Exchange, il Tate Modern o il Waldorf-Astoria: a Londra si contano infatti 2.000 arnie, e sono nate anche associazioni a sostegno dell’apicoltura in città.

Bee Collective presso la stazione della ferrovia di Victoria ha creato una vera e propria ‘casa del miele’ allo scopo di aiutare gli apicoltori novelli.

A New York l’apicoltura urbana è iniziata soltanto nel 2010, con Bees Without Borders, l’associazione di Andrew Coté il cui miele, prodotto dai 250 alveari dell’East Village, viene venduto per beneficienza.

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E in Italia? Previa autorizzazione delle autorità competenti, è possibile installare la propria arnia a 5 metri da un confine di proprietà, e a 10 da una strada pubblica. Il progetto UrBEES di Antonio Barletta è stato il primo a rendere le api urbane una realtà. E sempre a Torino, ci sono anche Propolis, 1di2, Aspromiele, ApiinCittà; ma anche Napoli, Bologna, Roma e Palermo stanno portando avanti progetti di apicultura.

Come allevare api in città: Il progetto Urbees: api urbane

A Milano è al vaglio uno studio che vede coinvolto anche l’Assessore Comunale alla Qualità della Vita, Chiara Bisconti. Le api non sono solo il nostro futuro, in quanto sono capaci di fungere da antenna dell’inquinamento ambientale, ma l’apicoltura urbana è anche un ottimo modo di fare comunità, di ricordarci una lezione socio-ambientale.

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urban beekeeping

Urban beekeeping, ovvero allevare api in città è il nuovo trend dell’eco-sostenibilità urbana

Il miele urbano sembre essere addirittura più buono di quello prodotto in campagna: “grazie alla biodiversità rappresentata dai fiori che vengono scelti per la realizzazione del miele“. E a chi si chiede se non sia inquinato, al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna dichiarano che le quantità di contaminanti presenti nel miele urbano non sono tali da presentare una minaccia per la salute.

Allora cosa aspettate? Bastano solo 300 euro per diventare un vero apicoltore urbano!

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