Come curare i traumi sportivi in modo naturale

di Stefania Luccarini del 29 maggio 2015

Si può intervenire per curare i traumi sportivi anche senza farmaci, servendosi solo di rimedi naturali. Ovviamente se il trauma è grave è opportuno farsi sempre vedere da un medico, ma per un primo soccorso o traumi lievi la natura fornisce un valido aiuto.

La bella stagione, con le sue giornate miti e soleggiate, riaccende la voglia di fare attività fisica all’aria aperta, e questo offre grossi vantaggi non solo fisici ma anche mentali, infatti  il carico di stress diminuisce rendendoci più tranquilli e rilassati, tuttavia bisogna fare attenzione ad eventuali incidenti, anche se poi si possono curare i traumi dello sportivo in modo del tutto naturale, se naturalmente non sono gravi.

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Svagarsi all’aperto è un vero toccasana, specialmente nelle aree verdi della città, luoghi ideali per dedicarsi al fitness primaverile. Alcuni di noi si allenano durante tutto l’inverno, altri invece, in genere sedentari cercano di eliminare quei chiletti di troppo per tornare in forma in vista dell’estate. Purtroppo, però, l’attività fisica, specie se improvvisata, espone a diversi rischi, come sovraccarichi articolari e tendinei, infortuni muscolari, eccessivo affaticamento e errori alimentari…

Vediamo allora come ovviare a spiacevoli inconvenienti grazie ai consueti rimedi naturali.

Primo soccorso su come curare i traumi sportivi

La prima cosa da fare in caso di traumi sportivi è mettersi in assoluto riposo, altrimenti si rischia solo di peggiorare la situazione. Ricorrere subito a farmaci antidolorifici non è consigliabile poiché il nostro corpo, proprio tramite il dolore, cerca di comunicarci qualcosa. Se il dolore compare durante la pratica sportiva, è utile applicare la borsa del ghiaccio.

Nei casi in cui prosegue anche successivamente, ed è accompagnato dall’impossibilità di muovere l’arto infortunato, è consigliabile tenerlo in posizione sollevata (scarico) e applicare un bendaggio compressivo. Proseguire poi con l’applicazione locale della borsa del ghiaccio. In questi casi, l’uso di farmaci antinfiammatori e antidolorifici è efficace ma non privo di effetti collaterali, basti pensare ai disturbi gastrointestinali.

Curare i traumi sportivi con l’arnica montana

Si può intervenire sulla parte dolorante con applicazioni a base di arnica montana, una pianta medicinale, appartenente alla famiglia delle asteracee, famosa proprio per le sue proprietà analgesiche. Le parti utilizzate a scopo curativo sono il rizoma, i fiori e le radici. Agisce contro le ecchimosi e ha proprietà antinfiammatorie tanto che viene impiegata con successo come rimedio naturale per i tipici traumi degli sportivi (contusioni, distorsioni, dolenzia muscolare, ecchimosi, gonfiore da trauma, vesciche…) ma anche in tutte quelle situazioni come dolori reumatici, flebiti superficiali fino al classico torcicollo.

In genere, per problematiche quali tendiniti e contratture muscolari sono ottimi il gel o la pomata purché abbiano una concentrazione almeno al 30% del suo oleolito. Un discorso a parte merita l’olio di arnica, dalle proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e stimolanti la circolazione. Oltre a ridurre il dolore e il gonfiore, è ottimo per il riassorbimento di lividi, ematomi ed edemi da frattura.

Curare i traumi sportivi

Come curare i traumi sportivi in modo naturale: i crampi

Curare i traumi sportivi con l’artiglio del diavolo

Anche il gel a base di artiglio del diavolo è un ottimo rimedio. Si tratta di una pianta perenne rampicante dai fiori violetti, appartenente alla famiglia delle pedaliacee. Le parti utilizzate a scopo curativo sono le escrescenze laterali della radice, ricche di principi attivi. Ha proprietà antireumatiche e antinfiammatorie paragonabile ai farmaci di sintesi.

Si è dimostrato particolarmente utile soprattutto in quelle situazioni che causano dolore ed infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena e dolori cervicali. In erboristeria è possibile trovare gel o pomate da applicare localmente o integratori a base di estratto secco da assumere per via orale.

Curare i traumi sportivi con l’eucommia

La corteccia di eucommia invece – una delle cinquanta erbe fondamentali dall’antico repertorio officinale della medicina tradizionale cinese – rappresenta uno valido rimedio nei traumi osteoarticolari, comprese le fratture ossee, rendendo il corpo più robusto. Sembrerebbe infatti ottima per contrastare l’osteoporosi! E’ reperibile in erboristeria, in capsule contenenti l’estratto secco oppure in polvere. Va evitato l’uso da parte di bambini e donne in gravidanza o nel periodo dell’allattamento. Anche se non è un prodotto altamente tossico è sempre sconsigliata l’autocura, meglio farsi seguire da un bravo fitoterapeuta.

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Ad ogni modo, in caso di sintomatologia severa con dolore e impotenza funzionale persistente anche nei giorni successivi al trauma è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico sportivo, che prescriverà gli esami strumentali del caso (ecografia, risonanza magnetica, radiografia) per definire diagnosi e prognosi.

Prevenire i traumi sportivi con la dieta

Durante l’attività fisica, specie quando le temperature aumentano, con la sudorazione, si va incontro a perdite idrosaline. A tal proposito, è necessario non farsi mancare cibi freschi e ricchi di acqua, sali minerali e vitamine come la frutta e la verdura consumate crude che oltre a reintegrare le perdite di liquidi, contengono carboidrati a basso indice glicemico in grado di scongiurare sbalzi eccessivi della glicemia, d’altro canto, è bene evitare i carboidrati ad elevato indice glicemico (pane, prodotti da forno realizzati con farine raffinate) e le bevande ricche di zuccheri e gas. E’ molto importante anche non farsi mancare grassi di buona qualità, specie quelli insaturi contenuti nella frutta secca, nel pesce e negli oli vegetali.

Immagine via shutterstock.

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