Come disintossicarsi dal mercurio

di Erika Facciolla del 26 aprile 2014

Uno degli effetti più pericolosi che l’inquinamento ha sul nostro organismo è l’esposizione ad una serie di sostanze chimiche e metalli pesanti che il corpo tende ad accumulare nei tessuti e negli organi vitali tramite contaminazione ambientale e alimentare.

Cadmio, piombo e mercurio, in particolare, rappresentano quanto di più tossico e dannoso si possa immaginare per la salute dell’uomo e numerosi studi scientifici hanno dimostrato la loro connessione con disturbi di varia entità sviluppabili nel breve e nel medio termine: dai fastidi più comuni come cefalee, irritabilità, sbalzi d’umore, depressione e perdita di memoria, fino a patologie più serie a carico del sistema nervoso, immunitario e dei reni.

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Di tutti i metalli pesanti con cui è possibile venire a contatto, il mercurio è probabilmente quello più diffuso, subdolo e pericoloso, presente nelle vecchie otturazioni dentali in amalgama, nei vaccini, in molti cosmetici, nei pesticidi, nel pesce e nei cibi OGM. Per proteggerci dall’avvelenamento da mercurio è possibile ricorrere a metodi naturali che prevedono il consumo di cibi e sostanze naturali chelanti, capaci cioè di legarsi al mercurio e agli altri metalli pesanti ed ‘eliminarli’ durante il processo digestivo impedendo così all’organismo di assorbirli.

Test ed esperimenti mirati alla ricognizione degli alimenti più indicati nell’eliminazione del mercurio dall’organismo dimostrano che le fragole sono in grado di bloccare il 95% di mercurio presente nel corpo (fonte: Mike Adams del Natural News Forensic Food Labs). Ma ci sono molte altre sostanze capaci di ‘chelare’ il mercurio e gli altri metalli pesanti, alcune delle quali molto comuni e di facile reperimento.

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La classifica che vi proponiamo le raggruppa tutte in base alla percentuale di assorbimento mostrata durante le simulazioni scientifiche:

  • Chlorella: 99%
  • Proteine della canapa: 98%
  • Burro di arachidi: 96%
  • Fragole: 95%
  • Foglie di coriandolo: 95%
  • Lamponi: 92%
  • Cacao in polvere: 91%
  • Erba di grano: 90%
  • Muesli di cocco e cereali: 89%
  • Erba d’orzo: 89%
  • Bacche di acai: 88%
  • Farina di frumento: 86%
  • Polvere di alga nori: 85%
  • Spirulina: 83%
  • Mirtilli: 83%
  • Mango: 73%
  • Senape: 72%
  • Succo d’arancia: 54%
  • Riso integrale: 53%
  • Barbabietole: 20%
  • Zeolite: 9%

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Un altro chelante naturale molto efficace è il coriandolo conosciuto anche con il nome di ‘prezzemolo cinese’. Oltre alle numerose proprietà digestive e antiossidanti, antibatteriche e funghicide, il suo utilizzo associato all’alga clorella aiuta ad assorbire i metalli pesanti e gli altri residui chimici presenti nell’organismo. È per questo motivo che molti esperti identificano nel coriandolo il rimedio naturale più efficace per chelare il mercurio, assieme al selenio e alla vitamina C.

Per diminuire il più possibile il sovraccarico di mercurio e metalli pesanti è importante partire proprio dall’alimentazione. Ridurre il consumo di proteine e grassi animali, mangiare tanta frutta e verdura, in particolare cavoli, broccoli, verze e cereali che aiutano a chelare i metalli pesanti. Un altro accorgimento è quello di bere acqua tiepida e limone al mattino, tisane e infusi durante la giornata.

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Per ridurre l’accumulo del mercurio nei tessuti, infine è importante prendersi cura della pelle facendo uno scrub delicato prima del bagno o della doccia per eliminare le tossine e le cellule morte accumulate nel corso della giornata. Concedersi una giornata a settimana disintossicante mettendo in pratica tutti questi validi consigli potrebbe essere sufficiente a preservare la nostra salute dal temuto mercurio.

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