Come fare un orto domestico coinvolgendo i bimbi: ecco alcuni trucchi

di Roberta Razzano del 27 giugno 2013

Non è difficile organizzare un orto in casa propria. Basta avere un piccolo giardino, un terrazzo oppure un’aiuola, anche nello spazio condominiale, per poter dare vita ad un esperimento tutto naturale che coinvolga anche i bambini.

Scegliere le piante, scavare il terreno nei punti giusti per piantare i semi, sporcarsi e veder crescere la vita da un giorno all’altro può essere un’esperienza incredibile, un momento coinvolgente da condividere in armonia con la propria famiglia, senza tralasciare il piacere di assaporare i frutti della terra, scusa utilissima per avvicinare i più piccini alla verdura!

Di seguito vi esporremo alcuni semplici passi da seguire per allestire un piccolo ma lussureggiante orto domestico:

Rifornirsi di strumenti: prima di dare il via al proprio orto bisogna rifornirsi di alcuni attrezzi necessari per la cura e la manutenzione di base. Vi serviranno una zappa, un rastrello, una piccola pala e guanti da giardinaggio (di solito di cotone resistente). Poi, a seconda del tipo di orto, potranno essere necessari anche vasi e terriccio. Se volete far divertire i vostri figli e avete un minimo di manualità è facile trovare in rete le istruzioni per costruire un pratico annaffiatoio partendo da un grosso contenitore di succo di frutta.

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Trovare la giusta posizione: è chiaro che se il giardino è grande non si avranno problemi a trovare la giusta collocazione all’orto, ma non è necessario vivere in campagna per iniziare. Basta un piccolo spazio condominiale e se non c’è si possono comprare diversi vasi di terracotta e destinare ognuno di essi ad un tipo unico di coltura. Se non si dispone di spazio in casa allora si può fare affidamento su una tendenza da poco arrivata anche in Italia ma che si è diffusa in poco tempo, l’orto urbano. Sono zone comunali – spesso aree cittadine dismesse –  da curare (magari durante il weekend) chiedendo un semplice permesso. Qualunque sia la partenza ricordate di fotografare il prima, il durante e il dopo; sarà divertente ed istruttivo vedere i cambiamenti radicali che solo la nascita delle piante sanno portare in un qualsiasi luogo.

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Scelta dei semi:  per garantirsi il successo dell’orto bisogna saper scegliere i semi giusti a seconda dello spazio a disposizione, del clima e dell’esposizione solare. La cosa migliore da fare è affidarsi ai titolari di consorzi o dei vivai in cui si va a comprare i semi. L’esperienza sul clima e le piante adatte alla stagione degli addetti al settore può esservi ancora più utile se spiegate loro il tipo di orto che state cercando di organizzare, lo spazio a vostra disposizione e le ore di luce e di ombra a cui è esposto durante il giorno. Non dimenticate mai di dire che siete principianti, così il venditore potrà consigliarvi un tipo di coltura semplice da far crescere (pomodori, ravanelli, fagiolini e peperoncini dolci sono semplici da curare, mentre cavoli e mais possono essere una sfida facile da perdere). In fine, cercate di conciliare tutto questo con i gusti dei vostri figli, così che l’esperienza “orto domestico” sia divertente anche durante la cena.

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Iniziare a piantare:  per i bambini questo è il momento più emozionante; possono giocare con la terra, imbrattarsi i vestiti  e le mani mentre imparano cos’è un seme. Curare l’orto per almeno un paio di pomeriggi a settimana, fotografando i vari cambiamenti, significherà per loro imparare come nasce la vita. Cogliere le piante mature per mangiarle impartirà una lezione sul rispetto che bisogna portare per ogni forma di vita.

Avere cura del proprio giardino: la cura del giardino è la parte più importante, anche di più del piantare. Se non le si dedica abbastanza tempo ci sono poche possibilità che ogni pianta prosperi e dia tanti frutti. Può essere utile portare sempre i bambini con voi, insegnargli a tastare la terra per capire se ha bisogno d’acqua e lasciare che siano loro ad innaffiare una piantina per volta. Fategli capire quali sono le erbacce e come estirparle, quando è il momento migliore per cogliere un frutto e mentre lo fate, le parole d’ordine saranno: divertirsi e rilassarsi guardando i propri figli che entrano in contatto con la Terra.

Il giardino dei ricordi: per rendere memorabile il tempo passato nell’orto e far si che non sia un momento passeggero ma un esperienza che si rinnova ogni anno si può organizzare una gara, ad esempio quella del vegetale più grande o dello zucchino più lungo. Saranno i bambini a giudicare il vincitore e potranno creare un album con le foto dei primi classificati di ogni stagione. Si può organizzare anche una  piccola festa per la premiazione invitando i compagni di scuola o gli amici più stretti.

Leggi anche su queste esperienze di orti urbani in Italia:

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Maddalena Scalabrin marzo 18, 2014 alle 9:44 am

Buongiorno,

il nostro studio di riqualificazione urbana si sta occupando di forestazione nelle città e ha da poco concluso un progetto importante.
Vorremmo sapere se siete interessati a parlare di questo progetto di nuovi alberi in città sponsorizzati.

Un’anteprima in questo breve clip: https://www.youtube.com/watch?v=INXumFrTPTU

Fateci sapere così vi mandiamo del materiale in merito,
grazie
Maddalena Scalabrin

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