Il forno a microonde sfrutta la capacità delle onde elettromagnetiche - con frequenza di 2.450 MHz – di trasmettere energia alle molecole d’acqua presenti in ogni cibo.
Le molecole ricevendo energia, vibrano e producono calore nella parte più superficiale (circa 2-3 cm), mentre all’interno il calore si propaga per conduzione. Quindi i cibi contenenti maggiori quantità d’acqua cuociono più rapidamente dei cibi solidi, per questo alle volte è difficile stabilire il giusto tempo di cottura.
I tempi di cottura inferiori sono dovuti anche alla propagazione del calore che viene generato dall’interno del cibo a differenza del funzionamento dei forni tradizionali, dove il calore si trasmette dall’esterno all’interno, con tempi inevitabilmente più lunghi.
Ad esempio per cuocere una coscia di pollo con patate arrosto il tempo nel microonde è di circa 4 minuti, mentre nel forno normale sono necessari almeno 10 minuti.
LEGGETE ANCHE: Come usare il forno a microonde al meglio risparmiando energia











