Come il verde cambia un enorme muro di città: l’Oasis d’Aboukir a Parigi

di Alessia del 27 ottobre 2013

Negli  ultimi anni il mondo dell’architettura si è sempre più arricchito di artisti amanti del verde, capaci di abbellire pareti di imponenti edifici attraverso i giardini verticali.

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Uno dei principali evangelizzatori di questa tecnica è il botanico francese Patrick Blanc a cui va il merito di aver diffuso la concezione che si possa inserire il verde in città senza togliere spazio alla vita frenetica delle persone.

Blanc è tornato nella sua Parigi dopo più di 20 anni per realizzare l’Oasis d’Aboukir tra la rue d’Aboukir e la rue des Petits Carreaux, nel cuore della città.

Era il 1988 quando diede vita al primo muro verde presso la Cité des Sciences de La Villette ed ora, a distanza di tempo, torna nella capitale francese per omaggiare di nuovo la natura e il valore della biodiversità.

L’Oasis è stata inaugurata il 10 settembre in occasione della Paris Design Week e si fa promotrice di una filosofia volta a recuperare gli spazi verdi nei contesti urbani.

SPECIALE: Patrick Blanc: il profeta dei giardini verticali e il suo gioiello a Madrid

Anche in quest’opera troviamo la firma distintiva di Blanc, che disponendo le piante su linee diagonali è riuscito a creare l’effetto delle venature tipiche delle foglie, mentre gli accostamenti cromatici e le diverse conformazioni sembra quasi che diano il senso del movimento.

Essendo la parete esposta a sud-ovest, la luce del sole ha consentito la crescita di ben 237 specie vegetali nei mesi di marzo ed aprile, tanto che in sole 7 settimane l’opera era già completata.

Su 250 metri quadrati sono presenti 7600 piante che colorano una parete alta 25 metri: ad osservarla da vicino non si può che rimanere colpiti da questa esplosione di natura.

I giardini verticali, oltre alla loro funzione estetica, aiutano anche a migliorare la qualità dell’aria, a trattenere l’acqua piovana in eccesso e a mitigare il clima.

L’edificio ospitante inoltre potrà assicurarsi un giusto fonoisolamento e un maggior equilibrio delle temperature interne.

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I muri vegetali di Blanc continuano a essere fonte d’ispirazione per gli architetti di tutto il mondo e se proprio volete vederne qualcuno dal vivo vi consigliamo i due che l’hanno reso famoso, il Musée du Quai Branly, sempre a Parigi, e il Caixa Forum Art Museum a Madrid.

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Dal Forum di TuttoGreen:

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Alex gennaio 21, 2014 alle 10:57 pm

L’isolamento acustico edilizio è il fattore principale degli ultimi dieci anni.

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