Come leggere le etichette dei mangimi per animali

by Valerio Guiggi on 2 settembre 2016

Sicuri di sapere come sono composte? Ecco come leggere le etichette dei mangimi per animali, spiegato in parole semplici.

In questo articolo cercheremo di capire qualcosa in più sulle etichette dei mangimi per cani e degli altri animali.

Visto che molti hanno un animale domestico per compagnia, conoscere la sua alimentazione è molto importante. Per questo è utile saper leggere le etichette dei mangimi, che dovranno nutrirli per tutta la vita. Visto che la pubblicità (e i promoter) ci pongono spesso delle vere e proprie trappole mentali nell’acquisto di questi prodotti, è bene fare un po’ di chiarezza.

Come leggere le etichette dei mangimi: una premessa

Per prima cosa, è importante sapere che la normativa che regola i mangimi per gli animali non fa distinzione tra i vari tipi di animali. Al contrario, parla di tutti i mangimi per tutti gli animali. Risultato: la legge vale tanto per il cane, quanto per il pappagallo, così come per il cavallo o la mucca.

Questo significa che leggere le etichette per un animale significa saperle leggere per tutti gli animali. La differenza è che bisogna non solo saperle leggere, ma anche valutarle in relazione all’animale che abbiamo. Un mangime per pappagalli che ha gli ingredienti di un mangime per cani, come si può ben comprendere, non va bene. Così come (differenza più sottile) un mangime per conigli che contiene semi. I semi vanno bene per gli uccelli granivori, non per i conigli. Per questo, quando abbiamo un animale (cane e gatto a parte, che sono molto inflazionati) è bene parlare, tra le prime cose, con un veterinario per sapere come comportarci in relazione all’alimentazione.

Detto questo, le etichette per i mangimi per cani e altri animali ci danno molte informazioni sul loro contenuto.

La prima cosa che ci dicono, e che deve essere obbligatoriamente scritta per legge sui mangimi è, parrà strano, la parola mangime. Per un mangime per cani problemi non ce ne sono, ma pensiamo di vedere un sacco di grano: è un sacco di grano da seme, magari tossico per gli animali (il grano non è tossico, ma altri chicchi si) o un mangime per le galline? In questo caso la differenza è più sottile.

Le differenze tra i diversi tipi di mangime

Altri termini che si trovano sui mangimi per cani, ma anche per gli altri animali, sono la distinzione tra completo e complementare, e tra mangime umido, semiumido e secco.

La differenza tra i primi due è che un mangime completo è un mangime in grado di soddisfare, da solo e senza integrazioni, tutti i fabbisogni dell’animale per cui è pensato (si trova scritta anche la specie, come “mangime completo per cani”, o “mangime completo per conigli”). Il complementare ha bisogno di qualche integrazione, anche se la confezione non ci indica quale deve essere. Ci dice solo che quel mangime non è completo. Un esempio? La pasta o il riso come mangimi per cani.

La distinzione tra umido, semiumido e secco dipende invece dalla quantità d’acqua che contengono. Sotto il 14% è un mangime secco, tra il 14% e il 34% è semiumido, sopra il 34% è umido. Per i mangimi per cani si trovano tutte e tre le tipologie.

Altre informazioni che vengono richieste per obbligo di legge sono le seguenti: la lista degli ingredienti e la composizione analitica. Entrambi meritano un piccolo approfondimento.

Come leggere le etichette dei mangimi: la composizione analitica dei mangimi

La composizione analitica è quella che, nella normativa umana, chiameremmo “tabella nutrizionale”, solo che sono obbligatorie meno indicazioni. In particolare, il produttore è tenuto ad indicare la quantità di proteine, grassi, fibra e ceneri (anche dette minerali).

La quantità d’acqua si può desumere dal fatto che sia un mangime secco oppure umido. Un’altra importante componente, i carboidrati, si possono ricavare da soli sommando tutti i valori più l’acqua e guardando la differenza che c’è tra il risultato e 100.

come leggere le etichette dei mangimi

Sarà il margime giusto? Leggere le etichette aiuta a dipanare diversi dubbi

Nel senso che se ho un 25% di proteine, 5% di fibra, 15% di grassi, 7% di ceneri in un mangime secco i carboidrati saranno: 25+5+15+6+14 (l’acqua)= 65. 100-65=35% di carboidrati.

Anche qui, conviene parlarne con un veterinario, ma in base ai problemi (e alla fisiologia!) dell’animale possiamo farci un’idea del mangime migliore da scegliere.

Come leggere le etichette dei mangimi: gli ingredienti

L’altra parte di etichetta obbligatoria da riportare nei mangimi è quella relativa agli ingredienti, anche in questo caso proprio come succede per gli alimenti per noi esseri umani.

La lista degli ingredienti è sempre presente, e ci dice molte cose sul mangime. Gli ingredienti sono messi in ordine decrescente in base al quantitativo, il che significa che il primo sarà il più presente, l’ultimo il meno presente. Non è richiesta invece l’indicazione delle singole percentuali di tutti gli ingredienti, ma solo di quelli rappresentativi. Nei mangimi per cani al salmone, ad esempio, deve essere indicata la percentuale di salmone. In base agli ingredienti di cui conosciamo le percentuali si possono intuire quelle degli altri ingredienti. Esempio: se il grano si trova tra il salmone (30%) e il salmone essiccato (15%) sarà in una quantità compresa tra il 15% e il 30%, per cui un’idea possiamo farcela.

La legge categorizza molto bene gli ingredienti che possono comporre un mangime, e vi abbiamo spiegato le regole, e quali sono gli ingredienti migliori, in questo articolo:

In conclusione…

Leggendo, in questo modo, le liste degli ingredienti e i componenti analitici sapremo farci una chiara idea anche della qualità di quel mangime. E senza farci troppo influenzare dalla pubblicità.

A quel punto, non resta che capire se il mangime è idoneo al nostro animale in relazione anche al suo stato di salute, su cui l’alimentazione può avere un effetto (in positivo o in negativo) determinante.

Facile? Non proprio, ma è utile almeno assimilare le basi. Sapere come leggere le etichette dei mangimi è importante per il benessere dei nostri animali.

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