Come rendere la bici più sicura

di Marco Grilli del 4 ottobre 2013

Il vento sta cambiando nel settore della mobilità e, una volta tanto, ad esultare sono gli ambientalisti. Nel 2012 in Italia la vendita delle bici ha superato quella delle auto. Ne abbiamo parlato già nell’articolo Vendite record anche nel 2012, le bici battono le auto.

Una rivoluzione a due ruote, legata alla crisi economica che ha fatto lievitare i costi per la benzina e la manutenzione automobilistica, sicuramente positiva per decongestionare le nostre città e renderle più vivibili. Meno smog, traffico e rumori, dunque, in favore di una sana attività fisica che fa felice anche l’ambiente.

La svolta ciclistica attende però ora risposte concrete da parte degli amministratori locali. Se da una parte le piste ciclabili urbane sono ancora insufficienti per le esigenze dei cittadini (l’Italia con i suoi 3.300 km è raggiunta da 3 città europee messe insieme: Stoccolma, Hannover ed Helsinki), dall’altra la sicurezza è ancora un miraggio, basti pensare, mettendo a confronto il 2012 con l’anno precedente, al sensibile aumento di ciclisti morti (+ 7,2%) e feriti (+ 11,7%) in incidenti stradali. Dati da brividi, che impongono l’adozione di misure valide a frenare questo fenomeno.

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Al principio della sicurezza si è sicuramente ispirata la designer neozelandese Annabelle Nichols, che ha realizzato un accessorio di alta qualità per city bike denominato non a torto “A second look” e capace di  coniugare estetica e funzionalità.

Il concept, come spiegato dall’autrice, mira a creare una relazione tra il dinamismo della vita moderna e la ricerca di sicurezza, ponendo l’attenzione sulla semplicità e sullo stile.

Prima di tutto, la miglior visibilità aiuterà sicuramente il ciclista ad evitare incidenti. Nichols ha così realizzato un elegante manubrio in legno per una bici da città, dotato alle estremità di una coppia di specchietti retrovisori che estendono la visione posteriore del ciclista. Le minacce alle spalle potranno così esser più facilmente sventate!

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Altrettanto utili sono poi i led,  perfettamente integrati nel telaio in legno e attivabili mediante la semplice rotazione di un’apposita ghiera, che consentono al ciclista, anche di notte, di segnalare la sua posizione e la sua intenzione di svoltare. L’involucro bianco, lucido e molto elegante, è stampato interamente in 3D e permette di regolare il punto focale e l’angolo dello specchio direttamente al momento della stampa CAD, secondo la posizione ottimale per il ciclista.

Un mezzo customizzabile, quindi, dove lo stile incontra la sicurezza in modo semplice ed elegante.

Un’ “occhiata ulteriore” e di riguardo ai nostri amici su due ruote è quella che ora si richiede ai troppo spesso distratti e indisciplinati automobilisti!

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