Come riciclare i pallet ed i bancali in modo creativo

di Claudio Riccardi il 18 ottobre 2012

In tutte le fabbriche, piccole e grandi che siano, e nei cantieri, rappresentano una presenza fissa. Parliamo dei pallet, o bancali, le strutture in legno naturale utilizzate per il trasporto di ogni tipo di materiale. Leggero, facile da montare, negli ultimi anni ha ispirato anche le menti di designer ed architetti ma anche di semplici appassionati del fai-da-te, che si sono sbizzarriti in soluzioni per riciclarli.

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Forse non tutti sanno che esistono 2 tipi di pallet: uno a misura standard, definito EUR, di dimensioni 800×1200 mm, e il pallet Philips, leggermente più grande (1000×1200 mm). Hanno una base con 9 piedini, uniti a gruppi di 3 con listelli di legno posti nel senso della lunghezza maggiore.

Dal dettaglio tecnico passiamo ora ad alcune applicazioni decorative. Questo contenitore ha un potenziale estetico notevole, sia come complemento d’arredo che per la ristrutturazione e la realizzazione di interi edifici. Segno distintivo: il ridotto impatto sull’ambiente.

Il pallet può essere destinato a rivestire completamente una parete, un esempio lo fornisce la libreria componibile firmata dalla designer Flavia Della Pellegrina, organizzata a partire da un sistema di doghe in legno.

Affiancando o impilando più pallet, si può dar forma a tavoli da giardino, a panche – come il progetto di Palm “Green Pallet” – oppure a contenitori per vasi e piante.

E ancora, dal pallet si possono ottenere culle per bimbi o spaziose basi per il letto matrimoniale, oltre a fantasiosi mobili bassi. Gli architetti Alessandra Sansone e Paco Serinelli hanno guardato ancora oltre, presentando al concorso Eco Kitchen 2012 “Paletina”, una cucina ad isola realizzata interamente con bancali. Si presenta suddivisa in due moduli, il primo ospita attrezzature ed impianti elettrici, il secondo vede invece il pallet utilizzato come base d’appoggio per un piano in vetro.

Fuori dall’Italia non mancano applicazioni ancor più interessanti, con il pallet che da forma a interi edifici e ambienti. In Olanda, con un investimento di 50.000 euro, un’agenzia pubblicitaria ha ridisegnato i propri spazi, accogliendo pallet sui 4 lati degli uffici e come piani orizzontali che, a seconda della disposizione, possono diventare tavoli, sedute, mensole, o spazio comune.

Ben 1.300 bancali fissati con cinghie e tiranti danno invece forma al padiglione temporaneo realizzato per il Campionato del Mondo di Sci Alpino in Germania. Un luogo d’incontro anche sala multimediale per gli atleti che, una volta smontato, ha visto i pallet riutilizzati per altre strutture.

Ancor più originale l’idea dell’inglese Liam Hopkins, che prendendo spunto da ragnatele e nidi di uccelli ha accartocciato pallet e cartone per dar forma a Pupa Pavillion: una struttura artistica composta da 3.972 moduli triangolari.

Come si può intuire, il pallet si può utilizzare o riciclare in mille modi stravaganti e non. Basta un pò di fantasia…

Dal Forum di TuttoGreen: Pallet Style, riciclo creativo dei Pallet

 

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Luca marzo 2, 2014 alle 2:40 pm

Secondo me GiulioZZ ha ben ragione. Solo una parte di questi progetti è realmente utile e inoltre i pallets non dovrebbero essere riciclati per uso domestico senza ante nè parte.. perché non dobbiamo mai scordare parliamo di legno trattato con bromuro di metile. Una cosa è farsi i mobili con le assi di legno.. e un’altra è utilizzare i pancali.. visto che in questo sito si parla persino di tempere murali atossiche e naturali.. bèh.. conviene dirla tutta anche sui pancali.

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salvo ottobre 22, 2012 alle 6:27 pm

Caro Giulio zz,
Come vedi dato che non ci vergogniamo dei nostri articoli, accettiamo la tua provocazione.

E’ un utilizzo di riciclo creativo in ottica di design. A noi interessava l’oggetto come tale. Il fatto che nelle immagini compaiono altri oggetti di arredamento non ci provoca alcun senso di vergogna, nè peraltro abbiamo alcun senso di colpa che non ci faccia dormire tranquilli, a quello ci pensano le zanzare…

Saluti

Salvatore

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GiulioZZ ottobre 22, 2012 alle 12:23 am

Sono idee incredibilmente ammalianti e contradditorie, degne di una diagnosi di schizofrenia:
da un lato si tira sul versante risparmio energetico e riciclo riutilizzando il materiale di scarto pallet in contesti quotidiani, dall’altro si dimentica che proprio il contesto quotidiano è la causa della necessità del riciclo.
Nell’immagine si può vedere una cucina fabbricata con i piu moderni metodi, quindi con il massimo inquinamento, accostata ad un’insulsa e innoqua piattaforma in legno riciclato. E’ come privare una tigre di denti e artigli e poi affermare che origirinariamente era adorabile.
Leggete pure i resoconti del Ciclo di Vita di (presenti in foto): bottiglia in vetro, coltello, plastica cucina, piano in vetro, piano in alluminio lavello. Lo stesso per le altre foto, addirittura una camera da letto normalmente immobiliata ma con solamente il portante del letto in pallet, una cosa ridicola per chiunque ragiona.
Siamo ben lontani dallo scopo che si afferma nella filosofia reggente tutto il sito, ma ben vicini a placare il senso di colpa cosi da dormire tranquilli. Questo tipo di articoli fanno solo male alla serietà del discorso e dovrebbero provocare vergogna.

Per chi ha orecchie per intendere: non basta un po’ di verde e la scritta bio per fare Verità.

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