Come riscaldare una stanza per 10 centesimi al giorno: con Egloo!

di Chiara Greco del 17 gennaio 2015

 Sapete come riscaldare una stanza con pochi centesimi al giorno? Grazie ad una candela! Si chiama Egloo ed è un contenitore di terracotta che trattiene il calore di una fiammella e può aumentare la temperatura di uno spazio ristretto di 2-3 gradi in mezz’ora.

Se in tema di innovazioni possiamo dire che il nostro Paese non si fa spesso notare, quanto a design e prodotti eleganti siamo maestri. Ed ecco una brillante idea green molto utile d’inverno. Si tratta di un contenitore porta-candela che vuole essere un’alternativa ai classici metodi di mini-riscaldamento a bassissimo consumo.

Realizzato in terracotta – materiale che conserva e rilascia lentamente il calore in modo del tutto naturale e uniforme – e costituito da due cupole e quattro candele sostenute da una griglia, sarebbe in grado di riscaldare una stanza fino a 20 metri quadrati. Diciamo “sarebbe”, perché c’è più di qualche dubbio sull’efficacia di tale sistema.

Pensate a locali di uso comune dalle dimensioni ridotte come piccole camere nei dormitori, spazi individuali degli uffici open space o ambienti domestici dalle dimensioni ristrette, Egloo – questo il nome del piccolo dispositivo riscaldante – avrebbe poco da invidiare ad un mini-sistema di riscaldamento radiante. Il piccolo oggetto potrebbe aumentare di 2-3 gradi centigradi un ambiente ridotto, spendendo 10 centesimi e lo farebbe in meno di 30 minuti.

egloo porta candela

La candela che riscalda una stanza di 3 gradi in mezz’ora

Gli ulteriori benefici offerti sarebbero l’attenzione all’ecologia e, non di secondaria importanza, i costi ridottissimi.

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Progettato da Marco Zagaria, studente all’Accademia di belle Arti di Roma, sarebbe già disponibile online a 90 dollari (circa 75 euro) grazie al sito di crowdfunding Indiegogo come piattaforma di lancio. 

egloo

Come riscaldare una stanza per 10 centesimi al giorno: con Egloo!

Se l’idea di poter finanziare un progetto italiano attrarrà in molti, chissà che Egloo non possa diventare nei prossimi mesi l’oggetto dell’anno.

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