Come risparmiare in cucina: tutti i consigli, dalla spesa al menù

di Erika Facciolla del 20 aprile 2014

Andiamo insieme alla scoperta di tutti i nostri consigli pratici su come risparmiare in cucina

Quando si parla di risparmio domestico, in particolare in cucina, ci si riferisce ad un insieme di buone pratiche in grado di rendere il nostro stile di vita più sostenibile per l’ambiente e anche per le nostre tasche. Dal modo in cui siamo abituati a far la spesa al supermercato, passando per quello in cui cuciniamo gli alimenti che acquistiamo, fino ad arrivare alle abitudini alimentari che adottiamo quotidianamente sulle nostre tavole, ogni scelta, anche quella apparentemente più banale, ha delle ricadute sull’ambiente e sulla gestione ottimale dei nostri consumi.

Ma vediamo come riuscire ad attuare concretamente questa idea di ‘risparmio’, dal modo in cui facciamo la spesa al menù, dalla cucina alla tavola, dal frigorifero ai fornelli, con una serie di suggerimenti e consigli pratici di facile applicazione.

LE CONOSCI? Mini-guida alle tecniche di conservazione domestica

Come risparmiare in cucina: tutti i nostri consigli pratici

La spesa: cosa mettere nel carrello?

  • Scegliere con ragionevolezza i prodotti che portiamo a casa è il primo, fondamentale, passo per risparmiare in cucina evitando gli sprechi. Le statistiche dicono che la spesa media di una famiglia italiana rappresenta il 20% dei costi sul bilancio annuale. Se selezionassimo con maggior criterio ciò che compriamo, evitando di lasciarci ‘stregare’ dalla pubblicità, dal marchio o dall’offerta dell’ultimo momento, riusciremmo a risparmiare tra i 1.500 e i 3.500 all’anno (Fonte: Altroconsumo).
  • Prima di comprare qualcosa, la domanda che dobbiamo sempre porci è: ‘Ne ho davvero bisogno?’. Molto spesso, infatti, compriamo sulla scia di un impulso emotivo passeggero e ‘gettiamo’ nel carrello cose di cui, in realtà, non abbiamo bisogno
  • Dedicare alla spesa un momento della giornata sgombro di impegni e preoccupazioni. Fare la spesa con i minuti contati, magari senza una lista dove abbiamo già selezionato ciò che ci serve, è il modo migliore per sprecare tempo e denaro e per ritrovarci il frigo pieno di cose che difficilmente riusciremo a consumare. Riempiere il carrello guidati dalla fame, dalla fretta, dalla comodità di preparazione e dalla pubblicità significa non prendersi cura del proprio benessere e delle proprie finanze!
  • Leggere sempre le etichette è fondamentale per conoscere la ‘storia’ del prodotto che intendiamo acquistare, la sua provenienza e soprattutto la data di scadenza.

La crisi dei consumi ha scatenato una lotta all’ultimo prezzo soprattutto tra competitor della grande distribuzione. Per orientarsi nella jungla delle offerte e risparmiare sulla spesa esistono diversi comparatori di prezzi e motori di ricerca on line nati con il preciso obiettivo di fornire al consumatore uno strumento ad hoc.

Come risparmiare in cucina

Come risparmiare in cucina: pratici ed utili consigli per ridurre l’impatto della spesa

Un esempio è rappresentato dal sito klikkapromo.it che offre un servizio di comparazione prezzi tra tutte le offerte dei supermercati della propria città e permette di scaricare gratuitamente coupon e buoni sconti spendibili nei punti vendita selezionati. Il servizio è disponibile anche sotto forma di App gratuita per dispositivo Apple e Android.

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E poi ci sono i GAS, ovvero i Gruppi di Acquisto Solidale che nel giro di pochi anni si sono moltiplicati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di gruppi e associazioni di persone e famiglie che condividono la spesa scegliendo solo prodotti a km zero. Queste associazioni nascono spontaneamente per condividere un concetto di spesa collettivo e di consumo consapevole, basato sui criteri della solidarietà, eticità e rispetto per l’ambiente. Ogni città italiana, oramai, ha un suo GAS, ma tra i più attivi spiccano soprattutto quelli di Milano, Bologna e Roma.

Come risparmiare in cucina: la conservazione dei cibi, ad ogni alimento il posto giusto

Una volta a casa la maggior parte dei cibi acquistati finisce in dispensa, in freezer e in frigorifero. Spesso però dimentichiamo (o ignoriamo) che molti prodotti possono essere tranquillamente conservati a temperatura ambiente o, nei mesi in cui la temperatura lo consente, in balcone o sul davanzale della finestra. Frutta e verdura possono rimanere fuori dal frigo ed essere conservati in modo alternativo senza l’utilizzo dell’ormai indispensabile elettrodomestico.

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  • Nel frigorifero, in particolare, ogni ripiano presenta una temperatura precisa e si presta, dunque, alla conservazione ottimale di precisi alimenti. Per questa ragione il Ministero della Salute ha redatto un vero e proprio decalogo per il corretto utilizzo del frigorifero. Solitamente, carne e pesce devono sostare nella parte più fredda (comparto più in basso). La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e quegli alimenti da conservare in frigorifero dopo l’apertura. Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse. Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione (es. bibite, burro).
  • Conservare ogni alimento nel modo giusto vuol dire risparmiare energia, preservare le qualità e la freschezza dell’alimento in questione e prolungarne la ‘vita’. In pratica vuol dire compiere un gesto di responsabilità che incide notevolmente sulla qualità dei nostri pasti, della nostra alimentazione e della nostra salute.
  • Non cedete alla tentazione di fare ‘scorta’ solo per vedere frigo e dispensa piena: nel frigorifero, in particolare, lo spazio tra un prodotto e l’altro deve essere sufficiente a garantire un perfetto ricircolo dell’aria e mantenere in questo modo una temperatura costante.
  • Controllate sempre le date di scadenza e mettete in bella vista i cibi che devono essere consumati con maggiore urgenza in modo da evitare che marciscano o finiscano nella pattumiera.
  • Cercate di conservare gli alimenti nelle loro confezioni originali o in contenitori asciutti, puliti e ben chiusi e adottate le tecniche di conservazione domestiche più adatte all’alimento che avete di fronte.

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Come risparmiare in cucina: cucinare non vuol dire sprecare

Risparmiare in cucina non significa soltanto spendere meno quattrini, ma sostenere la lotta agli sprechi alimentari, uno dei temi più caldi del momento. Il dibattito sulle ingenti quantità di cibo che ogni anno finiscono nella pattumiera tiene banco fra esperti e analisti di tutto il Mondo, le difficoltà del momento si calcola che un terzo del cibo prodotto ogni anno venga buttato. Un paradosso eticamente inaccettabile – se pensiamo a quante persone vivono in condizioni di assoluta povertà – e un controsenso ai limiti del ridicolo considerando che la crisi economica ha colpito anche le economie dei Paesi Occidentali.

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Promuovere il cambiamento a partire dalle abitudini più semplici è il modo migliore per invertire la tendenza e aiutare concretamente l’ambiente. Come? Partendo da buone pratiche come queste:

  • Evitare di portare troppo cibo in tavola. La maggior parte delle volte in cui ci rendiamo conto di aver cucinato troppo rischiamo che quel cibo finisca nella pattumiera, sia perché non viene riutilizzato, sia perché non viene conservato adeguatamente. Questi comportamenti hanno un impatto ambientale molto pesante e sono eticamente scorretti. Recenti studi hanno dimostrato che nel sud d’Italia lo spreco alimentare è determinato proprio dalle quantità eccessive di cibo cucinato quotidianamente.
  • Riciclate ogni avanzo di cibo prima di buttarlo. Quel che rimane in fondo alla pentola o nei piatti può rappresentare un ottimo ingrediente di base per creare nuove ricette altrettanto gustose e risparmiose! Cucinare con gli avanzi del giorno prima, come pasta, riso, frutta e con scarti vari (bucce di frutta, di patata, scorze di agrumi, ecc) è senz’altro il modo più intelligente per mettere in pratica quel concetto di risparmio in cucina che tutti noi dovremmo perseguire, soprattutto in ottica alimentare.
  • Torniamo all’auto-produzione alimentare. Anche se i ritmi frenetici della vita moderna ci spingono a consumare cibi pronti e ad acquistare prodotti alimentari sulla base della loro facilità di preparazione, sempre più persone (complice la crisi) scelgono di produrre un grande varietà di prodotti direttamente in casa propria.

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Ritornare a preparare il cibo in casa è un’occasione di crescita economia e morale e serve a recuperare abitudini alimentari corrette, uno stile di vita più sano e una maggiore consapevolezza della qualità di ciò che mangiamo. Preparare a casa cibi come il pane, lo yogurt, il lievito naturale, la pasta, le conserve, le confetture, significa:

  •  vivere il proprio tempo libero in maniera utile e costruttiva
  • selezionare direttamente gli ingredienti controllandone la qualità
  •  risparmiare denaro
  •  inquinare di meno

Già, perché la gran parte dei nostri suggerimenti su come risparmiare in cucina evitando qualsiasi forma di spreco alimentare implicano innanzitutto produrre meno rifiuti e ridurre l’impatto ambientale di ciò che portiamo in tavola. Quale modo migliore di iniziare se non ritornando al vecchio e caro metodo del fai-da-te?

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