Come togliere l’umidità dai muri con dei metodi naturali

di Marco Grilli del 26 aprile 2014

Pareti ingiallite, muffe che affiorano, incrostazioni varie e superfici bagnate sono lo sgradevole effetto del fattore umidità che si manifesta sui muri delle case più vecchie, meno esposte al sole o poco soggette a manutenzione. Senza trascurare l’incidenza dei lunghi periodi piovosi, che caratterizzano sempre più i nostri inverni.

Ma allora, come togliere l’umidità dai muri di casa senza dover ricorrere a soluzioni strutturali o sostanze chimiche?

rimedi semplici e naturali esistono anche per chi non vuol ricorrere al tradizionale deumidificatore.

L’eccesso di umidità, causa della proliferazione di batteri e virus, è negativo non solo per la struttura degli edifici ma perfino per la salute dei suoi abitanti, provocando problemi respiratori, congestione nasale, mal di gola e reumatismi.

Naturalmente la prevenzione è sempre la migliore arma per evitare che i problemi insorgano. Se vi preme quindi mantenere la salubrità dei vostri ambienti, in fase di progettazione della casa basterà seguire alcuni accorgimenti. Prima di tutto sarà necessario garantire un buon isolamento termico, specialmente in corrispondenza delle strutture portanti in cemento armato, dei solai e dei soffitti.

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È preferibile poi un intonaco interno a base di gesso, capace di incamerare l’umidità, mentre degli abbondanti cornicioni riusciranno a limitare quest’ultima, soprattutto sui muri esterni. Infine, fate in modo che la cucina sia realizzata sottovento, predisponendo anche eventuali canalizzazioni per convogliare all’esterno gli aspiratori e tutte le corrispondenti aperture per le prese d’aria.

umidità

Come togliere l’umidità dai muri con dei metodi naturali

Un attenzione particolare merita poi l’arredamento. Anche in questo caso vale la buona norma di predisporre buoni aspiratori nei bagni e nelle cucine, avendo cura che la cappa aspirante sia sempre convogliata all’esterno. Altra raccomandazione: non ostruire mai le prese d’aria. Evitare di posizionare il mobilio più imponente (armadi, librerie ecc.) in prossimità dei muri esterni più freddi, che catturano la luce in punti cruciali. Questo è un altro consiglio utile a scongiurare la proliferazione delle tanto odiate muffe. Cercate poi di preferire mobili in legno non impregnato, limitare il numero delle piante nelle vostre case – questo accorgimento forse scontenterà le casalinghe dal pollice verde  – ed infine di raccogliere sempre l’acqua sbrinata dal frigo, evitando di farla evaporare.

Veniamo ora alle buone abitudini casalinghe, che se seguite  contribuiranno al vostro obiettivo di vivere in ambienti salubri e privi di umidità. Prima di tutto cercate di garantire la giusta areazione degli interni, aprendo porte e finestre quando le condizioni atmosferiche lo consentono e facendo entrare più luce possibile specialmente nella stagione fredda, tenendo aperte di giorno tende e tapparelle. Ricambiare l’aria quotidianamente è una buona usanza, ancora più efficace se si fa corrente spalancando le finestre contemporaneamente, anche per un breve periodo durante il freddo invernale.

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Bagni e cucine con i vapori delle pentole e delle docce sono gli ambienti più a rischio umidità. Quali le soluzioni? Ricorrete agli aspiratori, azionandoli preventivamente e lasciandoli in funzione a lungo, avendo cura di pulire sempre i filtri e garantire una buona manutenzione. Se il bagno è dotato di una ventola, ricordate sempre di farla partire al momento della vostra doccia o bagno, poiché questo strumento è funzionale a portare l’umidità all’esterno della casa. Oggi si trovano in commercio ventilatori-lampadari a prezzi molto convenienti. Una spesa utile, perché le ventole, girando, attirano l’aria secca all’interno della casa, diminuendo il grado di umidità. Sempre per quanto riguarda i bagni, occhio poi alle stuccature delle piastrelle, soprattutto sul piatto della doccia e sul contorno della vasca.

Altre precauzioni comportano le piante poste all’interno delle case. Il terriccio bagnato tende a umidificare l’aria, cercate quindi di innaffiare o spruzzare solo quando strettamente necessario.

Un’altra usanza piuttosto diffusa che in realtà non aiuta l’umidità è stendere all’interno delle case. I panni messi ad asciugare, infatti, sprigionano vapore incrementando il tasso igroscopico. Meglio far asciugare tutto all’esterno, ad esempio sul balcone o in terrazza.

Anche le stagioni piovose contribuiscono all’aumento del tasso di umidità casalinga. Fate in modo di evitare che l’acqua si accumuli lungo il perimetro della casa, magari facendo delle modifiche alla vostra grondaia. In ogni caso, al primo apparire della muffa lungo i muri non esitate a rimuoverla e, per quanto possibile, disinfettando con la candeggina.

Eccoci ora alla parte più originale di questi consigli anti-muffa. Se non volete spendere per comprare un deumidificatore, vi proponiamo alcune soluzioni fai-da-te molto economiche.

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Il  rimedio efficace contro l’umidità è poco costoso e facilmente reperibile: il sale grosso. Grazie al processo di osmosi riesce ad attirare a sé l’acqua, compresa quella allo stato di vapore presente nell’aria. Vi sono varie possibilità per approntare il vostro deumidificatore fatto in casa.

Potete per esempio utilizzare un sacchetto di organza o di garza di cotone con del sale grosso, posto sopra un contenitore in plastica chiuso, dopo aver fatto dei buchi sul suo coperchio. La scatola accoglierà l’acqua in eccesso e basterà svuotare periodicamente il contenitore e far asciugare il sale per poter riutilizzare efficacemente il tutto. Per una corretta deumidificazione calcolate 150 gr di sale grosso ogni 10 mq.

In alternativa al contenitore di plastica, potete utilizzare uno scolapasta posto al di sopra di una pentola in grado di contenerlo, copritelo con un telo da cucina e cospargetevi sopra i soliti 100-150 gr di sale grosso, a seconda della grandezza della stanza.  Se non volete coprire lo scolapasta, potete sempre utilizzare un sacchetto di tela ponendo al suo interno il sale. Sono tutti procedimenti simili, capaci di ottenere gli stessi ottimi risultati.

Un altro dispositivo antiumidità può esser ricavato da una semplice bottiglia di plastica. In questo caso basterà asciugarla con cura e tagliarla a metà in prossimità del tappo per ottenere un’apertura abbastanza ampia. La parte superiore, contenente il sale grosso, verrà quindi bucherellata e posta all’interno dell’altra che fungerà da raccoglitore, come nel caso della scolapasta. Prima del suo utilizzo ponetela in frigorifero per una nottata, in modo da aumentarne il potere anti-umidità. I risultati non vi deluderanno!

Esistono inoltre delle alternative all’acquisto del deumidificatore elettrico che consuma molta energia: le lampade di sale. Si tratta di veri oggetti di design,  a forma piramidale, che emettono una luce rossastra. Al loro interno si trova il prezioso sale dell’Himalaya, che assorbe naturalmente l’umidità. La temperatura attivata dalla lampada origina infatti il processo di osmosi, sottraendo acqua all’ambiente. Per quanto riguarda il loro utilizzo, è consigliabile di non porle direttamente al di sopra dei mobili ma su un supporto in legno.

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Non una soluzione a costo zero, ma sicuramente più conveniente dei deumidificatori tradizionali: in commercio le lampade di sale possono essere acquistate ad un prezzo variabile dai 20 ai 60 euro a seconda della grandezza. La base può naturalmente esser recuperata, mentre la parte in sale va sostituita quando il minerale si deteriora.

Infine, per quanto riguarda i piccoli ambienti, quali cassetti, scarpiere e mobili di ridotte dimensioni, risultano particolarmente efficaci in chiave antiumidità i granuli di silice, dotati di un forte potere assorbente.

Chiudiamo così questa carrellata di rimedi naturali poco costosi e di estrema semplicità, che ci aiuteranno a tener lontane le tanto malsane muffe.

Eccovi altri consigli utili da leggere:

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Stefano aprile 27, 2014 alle 11:39 am

Condivido i metodi naturali, ma bisognerebbe anche cercare e risolvere in modo naturale la causa dell’umidità. Es: se si tratta di risalita capillare dal terreno, usando deumidificatori elettrici o naturali, si ottiene l’effetto “stoppino”. Si continua ad attirare sempre più umidità dal terreno che risale il muro e entra in casa. Il che fa aumentare i sali presenti nel muro e intonaco con le note conseguenze di degrado e di umidità igroscopica.

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giovanni agosto 4, 2014 alle 2:45 pm

Giusto, se poi l’intonaco è di gesso, come consiglia l’articolo, vedrete “fiorire” le vostre pareti di sali. L’intonaco è quello fatto di calce: è biologico. non risente dell’umidità di risalita. Sempre che i muri non siano già intrisi di sali (vedi gesso).

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Stefano aprile 26, 2014 alle 10:09 pm

Scusate il correttore automatico
Il dispositivo è ovviamente Aquapol, non Aquario!

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Stefano aprile 26, 2014 alle 10:06 pm

Molto utile, ma si dovrebbero anche trovare e risolvere le cause. Es: nei muri vecchi con umidità di risalita, qualsiasi metodo per deumidificatore naturale o meno, causerà l effetto “Stoppino” in cui più umidità si toglie dall’aria e più se ne attira dal terreno nei muri. In questo caso è meglio affidarsi ad un dispositivo come Acquario per il risanamento naturale dei muri umidi. http://www.muriumidi.info

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