Come usare l’aria condizionata correttamente e… risparmiando!

di Luca Scialò del 15 luglio 2016

Scopriamo come usare l’aria condizionata in modo efficiente ed economico nei vari ambienti: usare correttamente il condizionamento d’aria è importante anche per evitare spiacevoli problemi di salute collegati ad un cattivo utilizzo.

Sicuri di sapere come usare l’aria condizionata correttamente? Nelle estati torride, specie nei centri urbani maggiormente soggetti all’afa, il condizionatore diventa per molti quasi irrinunciabile. Un fedele alleato nella guerra al caldo.

Molti però non sanno che usare male il condizionatore provoca danni alla propria salute ed all’ambiente. Generando una serie di consumi elettrici eccessivi che ovviamente, si riversano sulle bollette e quindi pesantemente sul nostro bilancio familiare (o individuale).

Come usare l’aria condizionata correttamente: il nostro decalogo

Eccovi una serie di consigli utili e mai scontati che non tutti conoscono.

  • Usate i condizionatori d’aria solo nelle ore più calde del giorno e solo nei casi di necessità reale.
  • Non tenetelo acceso per abitudine o fino a tarda sera se non fa caldo.
  • L’installazione deve essere fatta in modo che l’aria possa circolare senza problemi. No a condizionatori d’aria dietro colonne, mobili o troppo attaccati ai muri.
  • Posizionate il condizionatore in una posizione in cui ci sia ombra la maggior parte del giorno. Condizionatori d’aria posti al sole consumano il 5% in più di energia per raffreddare che quelli posti all’ombra.
  • Chiudete porte e finestre per evitare che l’aria fredda esca dalla casa o entri aria calda.
  • Evitate che entri calore attraverso le finestre. Potete farlo con tende parasole o abbassando le tapparelle. Un buon metodo per impedire al calore è applicare ai vetri pellicole solari. Sono speciali pellicole in poliestere che bloccano il calore e i raggi UV lasciando passare la luce. Sono in grado di bloccare fino all’80% dell’energia solare.
  • Assicuratevi che l’acqua prodotta dalla condensa sia evacuata senza problemi.
  • Un buon metodo per alleviare il calore senza raffreddare troppo l’ambiente è usare la funzione di deumidificatore (non tutti i condizionatori aria hanno però questa funzione). L’umidità ottimale è tra il 40% e il 60%.
  • Pulire regolarmente i filtri permette di tenere i condizionatori d’aria a una temperatura meno bassa per raffreddare di più e fa consumare meno.
come usare l'aria condizionata

Una cosa che non potete non sapere se volete sapere come usare l’aria condizionata responsabilmente: pulite regolarmente i filtri!

  • Evitate di usare elettrodomestici che producono calore (lavastoviglie, lavatrice…) nelle ore calde del giorno.
  • Utilizzare macchine di potenza non superiore alle esigenze, con classe di efficienza elevata e dotate di inverter.
  • Evitare di climatizzare gli ambienti quando non presenti.

Come usare l’aria condizionata correttamente: un suggerimento fondamentale

Sembra banale, ma è invece fondamentale. Anzi, è il principio base di come usare l’aria condizionata correttamente. Non esagerate con la differenza tra la temperatura esterna e quella interna.

La temperatura ideale all’interno è 5 o 6 gradi più bassa di quella esterna. Una temperatura più bassa fa anche male alla salute. La temperatura nell’ambiente domestico dovrebbe essere intorno a 25-27°C.

Valori inferiori quando fuori fa caldo causano un aumento eccessivo dei consumi energetici ed espongono a bruschi sbalzi termici. Anche perché impostare la temperatura sempre a 18 gradi è dannoso per la salute (oltre che per il portafoglio!).

SPECIALE: Etichetta energetica dei condizionatori: come si legge

I rischi connessi all’errato utilizzo del condizionamento d’aria

Riallacciandoci a quest’ultimo punto, occorre dire che a causare guai, comunque, non sono solo le temperature troppo basse. Altri rischi per la salute derivano dai filtri che, se sporchi o non efficienti, possono veicolare agenti dannosi: allergeni, come pollini o polveri, ma anche batteri e virus, come quelli del raffreddore.

Un esempio tipico è quello della Legionella pneumophila, un batterio che deve il nome proprio a un’epidemia acuta che nel 1976 colpì, in un albergo di Filadelfia, un gruppo di veterani proprio perché nell’albergo non erano stati puliti i filtri dell’aria condizionata.

L’infezione da legionella può dare una forma più lieve, con malessere generale e cefalee seguiti da febbre che si risolve in pochi giorni, oppure una malattia più grave accompagnata anche da tosse e talora sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci. In Italia si registrano, mediamente, qualche centinaio di casi ogni anno.

Nella maggior parte dei casi i filtri si sfilano facilmente e si possono lavare con acqua e sapone di marsiglia, lasciandoli poi asciugare all’aria e al sole. Esistono anche filtri che si rigenerano al sole, come quelli alla zeolite e filtri a carbone attivo che vanno semplicemente spazzolati.

Informazioni dettagliate possono comunque essere reperite, per ciascun apparecchio, nel manuale di istruzione o dal rivenditore.

Quanto costa tenere il condizionatore acceso?

Parlando del tema di come usare l’aria condizionata correttamente, non si può non toccare questo tema.
L’aria condizionata costa… e non poco. Un condizionatore tenuto acceso per 12 ore costa in media 3 Euro. Mentre un stima dei costi estivi di esercizio di un impianto di condizionamento “base” si aggira sui 150 Euro.

Da un’inchiesta pubblicata sul sito www.cittalia.it sembra che i  più “spendaccioni” siano i milanesi. Qui ben il 39% della popolazione ha l’abitudine di tenere paradossalmente anche le finestrea aperte oltre alla temperatura del condizionatore troppo bassa, sui 21 gradi (dovrebbe essere massimo 26, 28 gradi ed  in generale 8 gradi in meno della temperatura esterna ndr).

Al contrario, le città più virtuose sono Bologna, Trieste e Catania dove solo il 4% della popolazione appare sprecona.

Lo sapevi? Alzando la temperatura del condizionatore di 1 grado si risparmia il 7% di energia elettrica.

Voi come vi vedete? più Milanesi o più Catanesi, attenti quindi agli sprechi di energia elettrica?
Scrivetecelo nei commenti…;-)

Condizionatore o ventilatore a soffitto?

Veniamo infine al non meno trascurabile aspetto economico, facendo un confronto tra i costi derivanti dall’utilizzo di un ventilatore a soffitto e quelli di un condizionatore.

  • Partiamo con i Watt che il loro utilizzo giornaliero richiede. Il condizionatore ben 1500, mentre il ventilatore solo 60. Per quanto concerne un utilizzo giornaliero medio di 5 ore, il condizionatore richiede 7,5 kWh, mentre il ventilatore a soffitto 0,3.
  • Infine, facendo un calcolo dell’impatto sui consumi che entrambi hanno nell’intera estate – diciamo tempo 2 mesi a fronte di un costo dell’energia elettrica pari a 0,2 Euro/kWh – si calcola che il condizionatore ci costa 80/100 euro, mentre il ventilatore a soffitto solo 4 euro.

Insomma, un condizionatore ci consente di avere un refrigerio più forte e immediato, e in fondo, fa anche più chic rispetto al classico e ormai superato ventilatore a soffitto. Ma a fronte dell’impatto che il primo ha sui consumi e sulla salute se utilizzato male rispetto al secondo, un ritorno al buon vecchio ventilatore a soffitto potrebbe giovarci e rinfrancarci lo stesso.

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{ 1 comment… read it below or add one }

Edilnet agosto 14, 2015 alle 9:59 am

Abbiamo letto con piacere la vostra guida e abbiamo trovato molto interessante i punti che parlano della pulizia dei filtri e di fare attenzione con le temperature impostate , grazie della piacevole guida.
Saluti Team di Edilnet

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