Con Homefarm anche la casa di riposo diventa green

di Luca Scialò del 6 ottobre 2015

Una casa di riposo che ospita una coltivazione di frutta e verdura ed un grande giardino, per autoproduzione del cibo e per la vendita, così da dare ai pensionanti un piccolo introito per ripagarsi il soggiorno. E’ questa l’idea dietro a Home Farm, un progetto dello studio Spark basato a Pechino, Londra e Singapore.

Questa bella iniziativa è stata pensata  per Singapore, dove c’è poco spazio per coltivare, i costi della vita sono sempre più elevati e la vita media sta aumentando fino a livelli ‘europei’. Questo progetto abbina la promozione del rispetto per gli anziani, dandogli ancora un ruolo attivo nella società, con quello della natura in città. Inoltre, tende a soddisfare due fenomeni negativi: l’invecchiamento della popolazione e la scarsità di cibo in megalopoli come Singapore.

Del resto, l’invecchiamento in Asia è un processo particolarmente accelerato. I cambiamenti che si sono verificati in più di 50 anni in Occidente, in Asia sono sopraggiunti nel giro di soli 20-30 anni. Quanto a Singapore, l’età media è passata da 24,4 anni nel 1980 a 38,9 anni nel 2013. La speranza di vita è passata da 72,1 anni nel 1980 a 82,5 anni nel 2013. Nel 1970, solo il 3,4% della popolazione residente superava i 65 anni. Mentre nel 2014 è arrivata all’11,2% e nel 2030 il rapporto tra residenti over e under 65 è previsto sul 2 a 1.

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Poi c’è il problema del cibo, dato che attualmente Singapore importa oltre il 90% del cibo consumato dalla popolazione. Attualmente dispone di un piccolo settore agricolo, che produce principalmente uova, pesce, pollame e verdure. Mentre i pesci ornamentali e le orchidee sono destinate all’esportazione.

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Infine, c’è il problema economico. Le indagini rivelano che gli anziani di Singapore hanno bisogno di più soldi. Molti ricevono sostegno in denaro dai loro figli. Poco più di un anziano su quattro vive in povertà. Per non parlare delle patologie croniche che li affliggono, come colesterolo, diabete e artrite.

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Per tutte queste problematiche, la Home Farm sembra la risposta ideale. Si tratta di una casa di riposo per anziani che utilizzerà il sistema di coltivazione in acqua, il cosiddetto idroponico, per coltivare il proprio cibo e vendere l’eccesso. In questo edificio, gli anziani possono dedicarsi a diverse attività agricole legate alla produzione di frutta e verdura: la semina, la raccolta, lo smistamento, l’imballaggio, le consegne, la vendita nella struttura stessa.

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Inoltre, per le proprie attività, sono gli anziani a scegliere come essere pagati: mediante classico stipendio, oppure il pagamento dell’affitto della casa dove abitano, il pagamento di bollette o delle spese sanitarie o trattenendo parte degli stessi prodotti coltivati.

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La struttura è stata costruita in modo economico, utilizzando materiali semplici e componenti modulari, e sviluppa il sistema di coltivazione in verticale, perché uno dei più grandi problemi di Singapore è la mancanza di spazio. Negli spazi comuni, oltre agli orti da coltivare, sarà possibile anche avere un giardino per gli ospiti.

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Il progetto è stato presentato alla conferenza Retirement Living World China 2014 e può essere realizzato ovunque. Perché le problematiche relative all’invecchiamento della popolazione non riguardano solo l’Europa e gli USA ma i vari paesi e risolverli in chiave green può essere un’opzione.

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