Consumo alimentare nel mondo: cosa succederebbe se una nazione mangiasse come gli USA?

di Claudia Raganà del 3 luglio 2014

Cosa accadrebbe se dall’oggi al domani una nazione adottasse la stessa dieta alimentare di un altro paese?
Che impatto avrebbe questo spostamento, in termini di emissioni, sfruttamento del terreno e delle risorse (es. acqua) e come influerebbe sulla popolazione stessa?
Proviamo ad immaginare cosa succederebbe se la Cina iniziasse a mangiare come gli Stati Uniti.

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Oggi la Cina conta una popolazione di circa 1,36 miliardi di abitanti, contro gli scarsi 308 milioni di statunitensi e per soddisfare degli standard di alimentazione al pari del paese occidentale, utilizzerebbe terreni aggiuntivi coltivabili per oltre 110.000 kmq (una superficie pari a quella della Bulgaria), circa 195.000 miliardi di litri di acqua in più per uso alimentare, emetterebbe 550.000 tonnellate di CO2 annua in più per produzione alimentare.
Ogni giorno un cinese consumerebbe 60 gr di grassi e 19 gr di proteine in più, aumentando di oltre 650 gril suo consumo di calorie.

Lo sapevi? 

E se tutto il Mondo assumesse usi e costumi alimentari degli Stati Uniti, invece, cosa succederebbe? Oggi la popolazione mondiale conta circa 6,6 miliardi di persone e si avvia oramai a toccare la soglia dei 7 miliardi.

Questo significa che per sfamare tutto il mondo utilizzando gli standard degli Stati Uniti, servirebbero circa 539.000 kmq di terreno coltivato in più ogni anno, una superficie territoriale più ampia della Spagna.

Per non parlare dell’acqua: il suo consumo alimentare annuo aumenterebbe di 1,4 milioni di miliardi di litri.

Le emissioni CO2 che verrebbero rilasciate ogni anno dal mondo, ammonterebbero a 7,3 milioni di tonnellate; la dieta di ciascun individuo vedrebbe l’apporto di grassi incrementare di 74 grammi al giorno, 850 sarebbero le calorie incrementali consumate.

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