Contenitori di plastica per prodotti chimici: come riciclarli correttamente

di Jessica Ingrami del 25 aprile 2014

Riciclare i contenitori di plastica in modo corretto è da sempre un tasto dolente: in primis, perché non tutti gli imballaggi sono di puro materiale riciclabile e, in secondo luogo, perché non è ancora ben chiaro in quali condizioni debbano essere consegnati allo smaltimento. Già, perché, in linea di massima, inviare al riciclo una confezione contenente ancora residui di prodotti chimici può risultare più nocivo che inserirla direttamente tra i rifiuti indifferenziati.

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In linea di massima, si consiglia sempre di unire il buon senso a queste indicazioni guida:

  • Limitare l’uso di sostanze chimiche. Cercate di utilizzare il meno possibile sostanze chimiche all’interno delle mura domestiche e nella vita di ogni giorno: che si tratti di antigelo, detergenti, smalti o concimi artificiali per il giardino. Il web è pieno di alternative valide per sostituirli con prodotti naturali o biologici, come l‘utilizzo dell’aceto (di vino o di mele) e del bicarbonato nelle faccende di casa. Divertitevi a scovare alternative più salutari e decisamente più economiche!
  • Informarsi sulla gestione dei rifiuti del proprio Comune. Se proprio non potere fare a meno di acquistare dei prodotti chimici al supermercato, informatevi presso il vostro Comune di residenza sulla corretta gestione dei rifiuti plastici. Ogni città, appoggiandosi ad operatori differenti, ha le sue regole di smaltimento e queste dovrebbero essere a disposizione di tutti i cittadini tramite il web oppure fisicamente negli uffici preposti e nelle isole ecologiche. Scoprite come riciclare i contenitori di plastica!
  • Pulizia del contenitore plastico. Una volta capita la corretta collocazione del contenitore, assicuratevi che sia pulito e senza residui. Se si tratta di avanzi alimentari, come succo di frutta o latte, è sufficiente risciacquare il contenitore e avviarlo alla raccolta; mentre se il flacone terminato è un prodotto per la detersione della casa, allora occorrerà risciacquarlo più volte e in modo molto accurato prima di inserirlo nei raccoglitori.

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  • Attenzione ai flaconi con sostanze chimiche. Nel caso, invece, in cui il flacone da smaltire abbia contenuto sostanze chimiche più aggressive, come prodotti per il giardinaggio, anti-parassitari o prodotti per l’automobile, occorre seguire una diversa procedura: oltre a svariati e attenti risciacqui, bisognerebbe informarsi presso gli enti gestori dei rifiuti anche su come gestire l’acqua “contaminata”. Alcune sostante, per esempio, se introdotte nei sistemi di scarico possono danneggiare seriamente le condutture ed inquinare in modo grave tutto ciò con cui vengono in contatto.

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  • Separare quanto più possibile. Se state per avviare al riciclo prodotti con imballaggi composti da materiali diversi oltre alla plastica, cercate di separare quanto più possibile le varie componenti e destinare ognuna di esse al proprio corretto smaltimento.

Parole come “pericolo, attenzione, avvertenza” accompagnate da chiari segnali di allarme dovrebbero farci desistere dall’acquisto del prodotto: forse è vero che assolve il suo compito, ma a quale prezzo per la nostra salute e quella dell’ambiente? Siamo sicuri di non poter provare prima metodi alternativi? E quando siamo in procinto di gettare tra i rifiuti in plastica flaconi e contenitori, siamo sicuri che non ci possano tornare utili per altri utilizzi?

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Non per forza per creare oggetti o accessori curiosi, ma anche solo come contenitori di altri liquidi una volta puliti. È possibile riciclare i contenitori di plastica donandogli una nuova vita?

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