Contro lo spreco tecnologico il telefono di Lego che si ricostruisce sempre diverso

di Luca Vivan del 16 ottobre 2013

Gli smartphone stanno rivoluzionando il modo di comunicare e scambiare informazioni, non sono un semplice gadget ultra costoso per consumisti annoiati. La tecnologia legata al web sta modificando abitudini e paradigmi, solo che spesso ci dimentichiamo dei suoi costi ambientali: i telefonini “intelligenti” diventano obsoleti in poco tempo, perché si rompono più facilmente di un pc e perché ci sono continui aggiornamenti di applicazioni e funzioni e nuovi modelli lanciati sul mercato.

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Il sogno di molti sarebbe quello di un telefono che possa durare a lungo, che si possa aggiustare, sostituire e aggiornare senza passare al modello successivo ogni 2-3 anni e non lo si debba così smaltire spesso.

Un sogno che sta per diventare realtà: si chiama Phoneblocks, una specie di telefono composto da pezzi che si assemblano, come un Lego. Partendo da una base standard, ogni cliente può decidere quello che cosa vuole aggiungere: una batteria più grande o una fotocamera con più definizione oppure se vuole acquistare i singoli blocchi dalle diverse aziende di telefonia, in base ai propri bisogni e all’evoluzione tecnologica.

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Ecco Phonebloks, il telefono cellulare modulare come il Lego

Basta sprechi di componenti elettroniche costose, piene di metalli anche rari e difficili da smaltire perché inquinanti. Basta corsa al nuovo modello per avere una sola funzione in più anche se il vecchio telefonino è ancora perfettamente funzionante.

Da amante della tecnologia digitale mi auguro che questo progetto abbia successo e di vederlo presto in commercio, perché le invenzioni sono tali quando contribuiscono ad un miglioramento generale, che include anche il Pianeta.

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