Gli hotel per chi viaggia in bici

di Marco Grilli del 7 maggio 2015

In Italia, sull’esempio del Nord Europa, si stanno diffondendo diversi hotel per chi viaggia in bici, perché gli appassionati di vacanze sulle due ruote sono sempre di più.

Se siete cicloturisti in cerca della migliore ospitalità per le vostre esigenze su due ruote, cominciano finalmente a diffondersi anche in Italia degli hotel per chi viaggia in bici. Secondo una ricerca condotta dall’European House Ambrosetti, il cicloturismo lungo la rete di percorsi ciclabili potrebbe generare un fatturato di ben 3,2 miliardi di euro l’anno.

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La proposta è sempre più varia, si va dal circuito degli Albergabici, certificati FIAB, ai vari bike hotel che sono raccolti in diversi siti.  La regione che vanta un numero piuttosto alto di alberghi bike-friendly è il Trentino Alto-Adige, sebbene siano diffusi un po’ in tutta Italia.

Questi hotel per chi viaggia in bici devono offrire la possibilità di ospitare anche solo per una notte spazio per l’ospite e per la sua bici, quindi garantire uno spazio chiuso e coperto per la sistemazione notturna delle bici, la disponibilità di una piccola officina per le riparazioni, la fornitura di informazioni cicloturistiche riguardanti la zona (cartine, guide, notizie su piste ciclabili, percorsi per mountain bike e aree di interesse cicloturistico nei dintorni), le possibilità del servizio di noleggio e di avere l’accompagnamento di guide in bici per tour naturalistico-culturali,.

In alcuni casi è possibile ottenere degli sconti per singoli o gruppi di ciclo-turisti, specie se aderenti ad associazioni come Fiab o Eurovelo. Inoltre, alcune strutture offrono menù specifici per le esigenze dei ciclisti, il trasporto bagagli alla tappa successiva su richiesta, la possibilità di poter lavare e asciugare il vestiario.

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Le squadre sportive, ad esempio, potranno così facilmente individuare tutte quelle strutture che sono attrezzate per ospitare gli atleti durante gli allenamenti o le gare, le quali avranno la possibilità di specificare se dispongono di aree chiuse e sicure per il ricovero delle bici, di un servizio di ristorazione adeguato alle esigenze dei corridori, di un’area per i massaggi o di esperti in grado di consigliare i percorsi. Chi va in bici per diletto vorrà inoltre sapere se nei dintorni dell’alloggio prescelto per le vacanza  vi siano percorsi ciclabili.

Sull’esempio di siti internazionali come:

Sono dunque ora disponibili online tutte una serie di informazioni che prima erano di difficile reperibilità, utili agli amanti del turismo in bici per pianificare al meglio la propria vacanza. Al contempo, chi si dedica all’ospitalità si può avvalere di un importante strumento per farsi conoscere e apprezzare nel mondo del cicloturismo e ciclo-escursionismo.

Il portale di albergabici.it gestito dalla Federazione italiana amici della bicicletta vi permette di trovare oltre mille strutture ricettive (alberghi, hotel, pensioni, b&b, campeggi, ostelli, agriturismi, rifugi montani, residence e alberghi diffusi) che si sono impegnate a garantire il miglior servizio possibile per i ciclisti in vacanza. E’ un vero e proprio motore di ricerca specializzato, in cui sono segnalate anche le strutture ricettive attestate da FIAB come “amiche della bicicletta”, poiché possiedono i principali requisiti in grado di soddisfare le esigenze dei cicloviaggiatori.

Il servizio gestito da FIAB è integrato anche col portale Bicitalia.org, che consente di visualizzare la posizione delle strutture in riferimento alle principali ciclovie nazionali. Bicitalia è un sito ricco di informazioni e costantemente aggiornato che presenta ben 18mila Km di percorsi (di cui 10mila già mappati), 18 itinerari e 50 ciclovie di qualità. In sintesi, tutto quello che vi serve per scegliere e programmare al meglio le vostre pedalate in paesaggi incantevoli.

Purtroppo, però, il Bel Paese sconta ancora un colpevole ritardo rispetto al resto d’Europa in questa forma di  turismo responsabile e salutare, che ritempra lo spirito e permette di apprezzare le incredibili bellezze e tipicità del nostro territorio ma si sta cercando di colmare questo gap. Perché l’Italia ha infinite risorse per diventare il Paradiso dei ciclisti di ogni sorta. Basta crederci, agire e non accantonare mai l’inventiva.

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