Cosa vedere a Salisburgo? L’eco-quartiere di Lehen

di Marco Grilli del 14 agosto 2014

Cosa vedere a Salisburgo? Un quartiere, Lehen, che si sta progressivamente trasformando in un vero e proprio laboratorio di sostenibilità, grazie all’utilizzo di soluzioni tecnologiche e gestionali innovative che mirano a conciliare il ricorso alle fonti alternative con l’efficienza energetica.

La volontà rende  tutto possibile, se è vero che  questa zona non pareva facilmente adattarsi ad un piano di riconversione all’insegna della sostenibilità energetica ed ambientale, data l’alta densità abitativa evidente nei palazzoni multifamiliari a più piani, costruiti tra gli anni ’50 e ’70.

Negli ultimi anni si è però assistito ad un drastico cambiamento di volto per questa zona, con l’abbandono di attività industriali non più produttive, la chiusura o incorporamento di piccole attività commerciali e la demolizione di vecchi edifici, a fronte di nuovi interventi in ambito infrastrutturale (vedi ad esempio la nuova biblioteca comunale), residenziale e sul fronte della mobilità (sono sorte due  nuove stazioni ferroviarie a transito rapido).

In seguito a queste importanti modifiche dell’assetto urbanistico, i 3mila abitanti possono fruire di una notevole quantità di energia da fonti rinnovabili (12Mwh/anno di elettricità e 1 Gwh/anno di energia termica), che proviene unicamente dal sole, grazie all’impiego congiunto di impianti solari termici e fotovoltaici.

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Il fotovoltaico, installato sui tetti degli edifici dell’area, occupa una superficie di 250 mq e fornisce una potenza di picco pari a 20 Kwp. La resa è stata potenziata grazie a ingenti investimenti nell’efficienza energetica, che garantiscono risparmi elettrici e termici rispettivamente di 375 e 4,06 Mwh/anno.

Risultati resi possibili dai vari accorgimenti, quali sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore, infissi e vetri ad elevate prestazioni, pompe di calore, serbatoi di accumulo per il caldo e il freddo, isolamento termico e una micro-rete di teleriscaldamento di quartiere.

Notevoli anche le novità dal punto di vista architettonico e del design: i serbatoi di accumulo, infatti, sono stati sistemati all’esterno degli edifici, dando un’impronta moderna e originale al quartiere ormai completamente trasformato in senso ecologico.

Scopri questi temi:

La micro-rete di teleriscaldamento, entrata in funzione nel 2010, fornisce con il calore solare almeno il 30% del fabbisogno energetico degli edifici ed è costituita da oltre 2.000 mq di collettori, che garantiscono una resa totale oscillante tra i 700 e gli 800 Mwh/anno.

Come fonte integrativa si ricorre poi ad una pompa di calore della potenza di 170 Kw, che unita al solare termico permette di tenersi al riparo dalle frequenti e rilevanti fluttuazioni dei prezzi dell’elettricità. Non bisogna poi dimenticare che il teleriscaldamento può attingere anche a due ulteriori fonti energetiche, ossia al calore recuperato sia dalla cogenerazione a biomassa che da alcuni processi industriali. Piuttosto bassa è la temperatura di mandata della rete (60°), al fine di ridurre le perdite termiche nelle tubazioni e garantire un’elevata efficienza ai collettori.

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In questo complesso sistema altamente tecnologico entrano in campo anche le risorse informatiche, poiché l’utente viene continuamente tenuto aggiornato sui suoi consumi, grazie ad una sorta di “semaforo energetico” che indica il fabbisogno, l’utilizzo e la frazione proveniente dall’energia solare.

Chiudiamo con una curiosità riguardante i costi. Per i consumi derivanti dall’utilizzo dell’energia non originata dal solare, gli utenti pagano la stessa tariffa degli altri clienti della utility locale, la Salzburg AG. Per quanto riguarda il calore derivante dal solare, invece, i consumi non vengono conteggiati nella bolletta dell’energia termica, poiché il costo di ammortamento dell’impianto, che è stato realizzato contestualmente alla costruzione dei nuovi edifici, è incluso nella rata di affitto.

Grazie anche agli interventi effettuati nel quartiere di Lehen, Salisburgo ha avviato il processo per imporsi come nuova e interessante smart city europea.

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