Avere una casa arredata in modo armonioso trasmette serenità anche a chi la abita. Allora perché non povare il metodo del Feng Shui?
L’armonia nell’ambiente domestico, l’armonia nella disposizione dell’arredamento, delle luci, del letto, delle piante e di tutto quello che compone un appartamento è l’obiettivo di questa disciplina orientale che da poco inizia ad essere diffusa anche in occidente.
Infatti, fino ad una decina di anni fa, architetti e interior designer lavoravano sul fattore estetico per arredare una casa, ma non badavano certo al problema delle forze energetiche che possono essere bloccate da pareti o da arredi collocati in un punto determinato.
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Questo problema in Oriente, specie in Cina dove il Feng Shui è nato migliaia di anni fa, invece, è il centro delle preoccupazioni di chi acquista una casa, che viene esaminata soprattutto secondi i canoni energetici. E anche chi vuole costruirla richiede che la facciata e l’ingresso principale siano rivolti a sud, oppure che nelle vicinanze ci siano corsi d’acqua, poiché l’acqua porta ricchezza, oppure ancora che l’interno dell’abitazione non abbia angoli eccessivamente acuti che bloccano il flusso dell’energia.
In breve si tratta di considerare i segnali naturali dell’ambiente.
In ogni ambiente ci sono energie, chiamate Ch’i, che interagiscono positivamente con la persona, stimolano, rasserenano, infondono ottimismo, coraggio, fiducia in se stessi. Tuttavia se qualcosa si frappone fra queste fonti le energie sono bloccate.
Un esempio pratico in base al Feng Shui è quello di una porta di casa che si apre con difficoltà, essa blocca l’energia e – incredibile – può influenzare negativamente la carriera lavorativa!
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Secondo il Feng Shui che letteralmente significa “vento e acqua” l’armonia dipende dall’equilibrio tra Yin e Yang, le due principali forze contrapposte che dominano la cultura cinese ed orientale. Yin richiama il sesso femminile, la terra e la luna, la passività e i colori scuri, mentre lo Yang richiama il sesso maschile, il sole, i colori chiari, il caldo.
Se prevale lo Yang, l’ambiente è stimolante ma, se si tratta di luogo di lavoro, può essere stressante. Se prevale lo Yin, l’ambiente lavorativo può essere addirittura deprimente. In Cina e Giappone gli esperti di Feng Shui utilizzano una mappa chiamata Bagua che viene messa a confronto con la pianta dell’abitazione o dell’ufficio. Qualora quest’ultima non coincida con il Bagua occorre intervenire. Nonostante il Feng Shui sia una filosofia profonda e complessa, alcune regole sono semplici e si possono mettere in pratica sia nell’ambiente di casa che in ufficio.
Ad esempio, per propiziarsi l’energia è utile collocare specchi sulle pareti oppure sulla scrivania, essi respingono le energie negative. Anora, se le pareti sono bianche, occorre contrapporre oggetti dai colori scuri e far prevalere le luci naturali su quelle artificiali, introducendo elementi naturali come piante, pietre, sassi e pezzi di legno.
Mettere in pratica questi suggerimenti non costa molto e forse il nostro umore ne trarrà giovamento, sia in casa sia in ufficio!
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