Costruire in canapa e calce: una casa che respira naturalmente

di Claudio Riccardi del 14 luglio 2013

Recentemente ha fatto la sua comparsa una nuova soluzione costruttiva per il settore dell’edilizia che guarda all’ambiente e al contenimento dei consumi. Si tratta della casa in calce e canapa, realizzata a partire da una miscela di truciolato di canapa (la parte legnosa della pianta), e un legante a base di calce che mineralizza il tutto rendendolo ignifugo e inattaccabile da muffe, roditori e batteri.

Un buon isolamento termo-acustico e una regolazione naturale dell’umidità interna sono i vantaggi dell’uso del composto, mentre le proporzioni di calce e canapa si possono dosare a seconda dello scopo, che si tratti di costruire mura esterne, tavolati divisori interni, oppure isolare tetto o pavimento.

Il nuovo materiale coniuga le caratteristiche dei suoi due componenti. Il truciolato di canapa è ricco di minuscoli alveoli colmi d’aria in cui si verificano continui processi di micro-condensazione e micro-evaporazione in grado di bloccare il passaggio di caldo e freddo dall’esterno all’interno dell’edifico e viceversa. La calce permette una traspirazione

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Tra le altre proprietà, il truciolato ingloba il vapore acqueo, assorbendo l’umidità in eccesso e rilasciandola quando l’aria è troppo secca, infine garantisce un elevato assorbimento acustico.

L’ambiente domestico è confortevole, eco-compatibile e privo dei pesanti costi di getsione per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo.I risparmi rispetto all’edilizia convenzionale sono valutati nell’ordine del 70-80%.

Perché la canapa? Intanto perché si può coltivare su tutto il suolo italiano, a km zero, eliminando quasi del tutto i costi di trasporto. Poi perché è una pianta che cresce molto velocemente, fino a 6 metri d’altezza in soli 4 mesi.

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Inoltre il composto riesce a inglobare molta più CO2 di quanta ne venga emessa per la sua produzione, per la posa e lo smaltimento.  Una volta frantumato, poi, il prodotto si può tranquillamente riutilizzare, basta reimpastarlo con acqua e calce. Nessun problema anche alla voce smaltimento, la canapa si decompone naturalmente.

Forse ci apprestiamo a vivere una piccola rivoluzione.

Se vuoi saperne di più sulla bio-edilizia, leggi qui:

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Equilibrium luglio 15, 2013 alle 9:03 am

Sul biomattone e su tanti altri prodotti derivati dalla stupenda pianta che è la canapa, ci permettiamo di segnalarvi il nostro blog
http://www.equilibrium-bioedilizia.it/it/blog

Grazie per il vostro approfondimento!

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