Cotone biologico in abbigliamento: proprietà

di Elle del 16 settembre 2014

Andiamo alla scoperta del Cotone biologico che è in assoluto la fibra più ecocompatibile

Le tematiche dell’impatto ambientale e della sostenibilità ecologica toccano praticamente ogni prodotto di consumo.

Non sfuggono, quindi, neppure i tessuti normalmente utilizzati per la realizzazione di capi di abbigliamento (e non solo).

Quattro ricercatori del Politecnico di Hong Kong si sono interessati a questo aspetto della eco-compatibilità mettendo a punto il primo sistema per valutare in modo completo la qualità ecologica delle fibre tessili.

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I parametri impiegati da questo sistema di valutazione per determinare gli indici di impatto ambientale (Ei) e sostenibilità ecologica (Esi) delle fibre includono:

  • quantità di ossigeno prodotto e di anidride carbonica emessa o assorbita per la produzione;
  • sfruttamento del suolo;
  • uso di fertilizzanti e pesticidi;
  • consumo di acqua, energia e altre risorse;
  • rischi per la salute umane o gli ecosistemi;
  • natura rinnovabile delle fibre e possibilità di riciclo e biodegradabilità.

Analizzando dieci fibre (cotone biologico e tradizionale, lana, lino, viscosa, poliestere, due tipi di nylon, polipropilene e acrilico), le fibre naturali (cotone biologico in primis) sono risultate quelle più eco-compatibili e sostenibili dal punto di vista ambientale, mentre agli ultimi posti si trovano fibre come polipropilene, poliestere, nylon e, infine, acrilico.

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