Cotone biologico: in assoluto la fibra più ecocompatibile

di Elle il 2 ottobre 2011 · 1 commento

Le tematiche dell’impatto ambientale e della sostenibilità ecologica toccano praticamente ogni prodotto di consumo.

Non sfuggono, quindi, neppure i tessuti normalmente utilizzati per la realizzazione di capi di abbigliamento (e non solo).

Quattro ricercatori del Politecnico di Hong Kong si sono interessati a questo aspetto della eco-compatibilità mettendo a punto il primo sistema per valutare in modo completo la qualità ecologica delle fibre tessili.

I parametri impiegati da questo sistema di valutazione per determinare gli indici di impatto ambientale (Ei) e sostenibilità ecologica (Esi) delle fibre includono:

- quantità di ossigeno prodotto e di anidride carbonica emessa o assorbita per la produzione;

- sfruttamento del suolo;

- uso di fertilizzanti e pesticidi;

- consumo di acqua, energia e altre risorse;

- rischi per la salute umane o gli ecosistemi;

- natura rinnovabile delle fibre e possibilità di riciclo e biodegradabilità.

Analizzando dieci fibre (cotone biologico e tradizionale, lana, lino, viscosa, poliestere, due tipi di nylon, polipropilene e acrilico), le fibre naturali (cotone biologico in primis) sono risultate quelle più eco-compatibili e sostenibili dal punto di vista ambientale, mentre agli ultimi posti si trovano fibre come polipropilene, poliestere, nylon e, infine, acrilico.

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