Creme solari: come scegliere le migliori in base all’INCI

by Elle on 5 luglio 2016

Le creme solari dovrebbero essere una delle prime spese quando ci si avvicina al periodo estivo. Ecco quali informazioni servono per scegliere le più sicure e naturali.

Creme solari – L’estate è per molti il momento in cui poter godere del contatto diretto con il mare e abbronzarsi, ma l’esposizione al sole comporta molti rischi per la nostra pelle per cui non va sottovalutato; da conseguenze per la salute, come scottature e eritemi fino al rischio di insorgenza di melanomi e carcinomi della pelle, a effetti estetici, come formazione di rughe e segni di invecchiamento della pelle.

Restano validi alcuni consigli di buon senso, da riferire in particolare a bambini e anziani, ma adatti a tutti, per difendersi dal sole assieme ad una buona crema, per limitare i danni alla pelle da un’eccessiva esposizione.

  • Ore più calde. Evitate di esporvi al sole durante le ore centrali e più calde della giornata (dalle 12 alle 16).
  • Graduale esposizione. Utilizzate la regola della gradualità nell’esposizione solare, prima un’ora, nei giorni successivi aumentate a due e dopo alcuni giorni a tre, per poi arrivare a 4 ore che dovrebbero essere il massimo della durata per l’esposizione solare anche di chi è abbronzato.
  • Vestiti. Adottate un’abbigliamento adeguato (con tessuti in fibre naturali, freschi e traspiranti, dai colori chiari). Al mare, in montagna, in campagna, non è sempre necessario spogliarsi; magliette e pantaloncini schermano i raggi UV riducendo il rischio del 27%.
  • Ombra. Fare un picnic all’ombra di un albero o prendere il fresco sotto un patio sulla spiaggia permette di ridurre il rischio di scottature del 30%.
  • Occhiali da sole. E’ importante anche una protezione agli occhi, specie per chi li ha chiari, dalle radiazioni UVA.
  • No alle scottature. Non arrivate allo stadio ‘rossi come gamberi’ magari con bollicine ed eruzioni; vuol dire che avrete preso troppo sole senza protezione e la vostra pelle si ribella.
  • Indice UV. Controllate sempre l’indice UV di una crema quando state pianificando delle attività al mare o in montagna, per non esagerare con il sole con una crema troppo leggera.
Come scegliere tra le creme solari in commercio?

Come scegliere tra le creme solari in commercio?

Scelta della crema

Ma eccoci alla scelta di una buona crema solare (con un fattore di protezione e adatto al proprio fototipo), scelta che richiede di considerare vari aspetti. Da un punto di vista cosmetologico in genere una crema contiene un filtro solare, una serie di sostanze che danno consistenza, stabilizzano il prodotto, permettono di resistere all’acqua e al sudore, permettono un veloce assorbimento e al contempo buona durata del filtro sulla pelle senza alterarsi.

In linea generale la scelta deve orientarsi su un prodotto che filtri tutte le radiazioni ultraviolette (UVB, UVA corti e UVA lunghi), che sia fotostabile (non si modifica con la luce), che non sia tossico o sensibilizzante, resista all’acqua e al sudore. Infine, è preferibile usare creme che si spalmano invece di creme spray, perché si possono applicare in uno strato più spesso e quindi avere maggiore efficacia. Le spray invece danno uno strato più sottile.

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Creme solari e filtri

Le radiazioni solari sono classificate in base alla lunghezza d’onda e i raggi ultravioletti (UV) sono quelli che pur non essendo visibili all’occhio umano raggiungono gli strati meno superficiali della nostra pelle producendo un effetto sui tessuti e sul sistema metabolico. Sono distinti in 3 categorie: raggi UVA, UVB e UVC.

I raggi UVA penetrano in profondità e fanno scattare l’abbronzatura ma ci sono con cielo nuvoloso e,sebbene non provochino la classica scottatura, possono essere pericolosi nel tempo; i  raggi UVB sono più dannosi e provocano la scottatura tipica da troppa esposizione, però sono anche benefici perché attivano il metabolismo della vitamina D; le UVC sono le radiazioni più pericolose ma lo strato di ozono nell’atmosfera li filtra prima di arrivare al  suolo.

creme solari

Occorre dunque fare una prima distinzione tra i filtri solari presenti nelle creme per schermare dai raggi UVB e UVA:

  • i filtri chimici, quali salicilati, cinnamati, oxybenzone, octylcrylene, oltre a rivelarsi più inquinanti per l’ecosistema marino, tendono ad assorbire le radiazioni solari per restituirle ad un più basso livello energetico a seguito di complesse reazioni chimiche; ma possono coprire tutto lo spettro delle radiazioni (UVA,UVB e UVC).
  • i filtri fisici o minerali, invece, comportano un ridotto impatto ambientale e riflettono fisicamente i raggi solari. Sono rappresentati in genere l’ossido di zinco (zinc oxide) e il biossido di titanio (titanium dioxide) , sostanze stabili se esposte al sole, che offrono una protezione efficace sia dei raggi UVA che UVB e non hanno bisogno di additivi pericolosi, sebbene diano alla pelle una colorazione bianca.

Ricercatori e dermatologi sono concordi nel ritenere importantissimo che una crema efficace debba schermare sia i raggi UVB – principali responsabili delle scottature –  che UVA. Bisogna quindi considerare che la nostra crema contenga filtri per entrambi i tipi di raggi.

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Creme solari e fattori di protezione

Un’altra cosa da controllare in una crema solare è il fattore di protezione (SPF ovvero Sun Factor Factor), che ci dà un numero (da 6 a 50+) che indica il tempo che si può trascorrere al sole senza riapplicare la crema solare senza avere scottature, senza però offrire maggiore protezione. Si può scegliere la crema sulla base di questo indice, ma attenzione che un SPF con valore elevato non è più efficace di uno basso.

In realtà sono diversi i fattori che modificano la quantità di radiazioni solari che investe una persona: la durata dell’esposizione, l’ora, la posizione geografica e le condizioni meteorologiche.

Eppure molte case cosmetiche stanno cominciando a proporre creme con valori sempre più alti, anche oltre il valore +50, considerato già elevato, cavalcando l’opinione diffusa che maggiore sia l’indice di protezione e maggiore sia lo schermo, per capirci uno SPF 15 assorbe il 93 % dei raggi UVB mentre SPF 30 ne assorbe circa il 97 %. Ma si tratta di una trappola in cui non si deve cadere. L’indice di protezione non deve essere l’unico fattore da considerare nella scelta di una crema solare.

In linea di massima è bene partire da un fattore 15 e già 30 è un indice elevato, che permette di restare al sole per un lungo periodo. SPF di 50 o +50 sono indicati per persone dalla pelle particolarmente chiara o per i ghiacciai e in alta montagna.

creme solari

Infine, è preferibile usare creme che si spalmano invece di creme spray, perché si possono applicare in uno strato più spesso e quindi avere maggiore efficacia. Le spray invece danno uno strato più sottile.

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Creme solari e vitamina A

Un additivo utilizzato spesso nelle creme solari, che deriva dalla vitamina A, il retinyl palmitate, potrebbe essere pericoloso per la pelle, quindi è bene guardare che nell’INCI non sia presente questo ingrediente. Studi hanno infatti dimostrato che può causare lesioni cancerose e tumori.

Creme solari e oxybenzone

L’oxybenzone è un filtro UV spesso utilizzato. Anche qui, occhio alla sua presenza nell’INCI, perché noto anche come allergene e ingerisce nella normale attività ormonale.

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Creme solari bio

Avere gli strumenti per selezionare una buona crema solare implica, quindi, saper leggere l’INCI del prodotto, ovvero la lista degli ingredienti in esso contenuti; saranno assolutamente da evitare nei solari, come in altri prodotti cosmetici, ingredienti come petrolati, parabeni e siliconi.

Dopo aver selezionato una delle creme solari a disposizione, occorre scegliere anche il fattore di protezione solare (SPF); ciò dipende dal fototipo della propria pelle ma anche dal tempo di esposizione al sole. In genere, i dermatologi consigliano creme solari con SPF non inferiore a 15 (in un range da 6 a 50+); una protezione molto alta è da preferire quando si ha una carnagione particolarmente chiara oppure in presenza di precedenti lesioni della pelle.

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Creme solari per bambini

Un occhio di riguardo va rivolto ai bambini e alla scelte di creme solari adeguate per loro, così da evitare spiacevoli incidenti. Esistono specifici prodotti in commercio pensati appositamente per i più piccoli, che andrebbero comunque esposti al sole gradualmente e con qualche accorgimento. Meglio comunque adottare prodotti con buon INCI, con SPF alto, filtro minerale e possibilmente senza profumo.

In ogni caso utilizzare creme che fanno da filtro alle radiazioni solari che colpiscono la nostra pelle non costituisce una protezione totale rispetto ai rischi dell’esposizione.

Creme solari per bambini

Creme solari per bambini

Scadenza delle creme solari

Prima di utilizzare una crema solare, magari avanzata dall’estate precedente, occorre far attenzione all’indice PAO o alla data di scadenza riportata sulla confezione; esiste infatti un periodo di utilizzo variabile (di solito dai 6 ai 12 mesi) entro cui i filtri presenti nelle creme solari sono ancora efficaci, una volta aperto il flacone. Utilizzare un prodotto oltre tale periodo equivale a non avere alcuna protezione sulla pelle quando ci si espone al sole.

Per fare una scelta oculata e orientarsi nella vasta gamma di creme solari si possono trovare indicazioni utili su questo sito e per comprare delle creme sicure ecco qui alcuni prodotti:

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