Tutte le creme solari inquinano il mare

di Elle del 26 luglio 2013

Uno studio spagnolo pubblicato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con l’Università di Valencia, su PLoS ONE mette in allerta sul rischio che le creme solari possano inquinare le acque, causando notevoli danni all’ecosistema marino.

Sebbene le creme esistano di due tipi, quelle con filtri chimici che assorbono i raggi ultravioletti e quelle con schermi fisici, in genere ossidi minerali, che invece li riflettono; il problema sembra essere per entrambe lo stesso: sono dannose per l’ambiente marino.

Inoltre tutti i filtri solari che l’UE ammette come ingredienti per le creme sono anche considerati dalla stessa UE nocivi per l’ambiente marino e quindi, prima dello scarico nelle acque, debbono essere trattati. Un controsenso, se si pensa che invece sono trasportati in mare direttamente dalla pelle dell’uomo!

In particolare, lo studio ha analizzato l’impatto che i filtri solari esercitano sulle acque che circondano l’isola di Maiorca, evidenziando le conseguenze potenzialmente negative sull’ecosistema marino legate all’immissione delle sostanze contenute nelle creme solari (in particolare, para-aminobenzoati, cinammato, benzofeonone, dibenzoilmetano, biossido di titanio, ossido di zinco, parabeni, solfato di ammonio, trifosfato di pentasodio, etc.) soprattutto nei periodi di elevata affluenza turistica.

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Gli inquinanti concentrati soprattutto nei mesi estivi in mare metterebbero in pericolo soprattutto il fitoplancton, in special modo la microalga chaetoceros gracile.

Di fatto, al momento sembra che tutte le creme solari in commercio presentino nella propria composizione almeno una di queste sostanze. 

Oltre ad evitare di esagerare con la protezione quando si è in spiaggia, quindi, non resta che auspicare una maggiore consapevolezza da parte delle aziende produttrici di creme solari affinché possano essere rivisti gli ingredienti da cui sono composte, sostituendole possibilmente con altri meno pericolosi per l’ambiente.

Nel frattempo vale il vecchio consiglio di mettersi maglietta, occhiali e cappellino e stare il più possibile sotto l’ombrellone…

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