Cuba e le energie rinnovabili

di Erika Facciolla del 4 settembre 2013

Quando si dice ‘fare di necessità virtù’ …. È proprio il caso di Cuba, che per superare le pesanti ripercussioni economiche derivanti dall’embargo imposto dagli Stati Uniti e l’ormai ventennale stato di emergenza per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, una volta venute meno le sovvenzioni della dissolta Unione Sovietica, ha istituito quest’anno una commissione speciale formata da 32 deputati per migliorare l’efficienza energetica del Paese e implementare le azioni a tutela dell’ambiente.

Un’iniziativa che va a rafforzare il già articolato piano energetico nazionale che negli ultimi tre anni aveva consentito di risparmiare qualcosa come 680 mila tonnellate di petrolio all’anno e di investire i primi capitali in fonti energetiche pulite.

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Un addestramento forzato al risparmio, insomma, indispensabile per ridurre i costi legati all’utilizzo dei carburanti fossili (dai prezzi ormai inaccessibili per Cuba sul mercato internazionale) e per limitare il consumo di altre risorse, dato che il magro bilancio dell’isola rende sempre più arduo il ricorso alle importazioni energetiche.

La politica di tagli imposta da Raul Castro ha però avuto un impatto economico positivo ed il governo cubano ha potuto finanziare diversi progetti sociali, tra cui la realizzazione di 100.000 abitazioni destinate ai meno abbienti. Ma non è tutto. Il piano di risparmio promosso dall’esecutivo cubano ha permesso di distribuire alla popolazione lampade a basso consumo energetico e utensili domestici efficienti in cambio di quelli obsoleti, oltre che pianificare la modernizzazione delle reti elettriche e delle centrali termoelettriche esistenti.

Cuba vanta in realtà ottime potenzialità per quanto riguarda le energie rinnovabili e non è un caso che il governo abbia preso in considerazione questa carta da giocare: il piano prevede la realizzazione di un parco eolico, di due centrali alimentate dagli scarti della lavorazione della canna da zucchero e di impianti fotovoltaici per quella che è già stata definita ‘la rivoluzione cubana delle rinnovabili’.

Sperando che i buoni propositi non rimangano lettera morta come spesso accaduto nella storia recente di Cuba…

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