Dalle arance una fibra per l’alta moda

di Marco Grilli del 11 giugno 2013

Due eccellenze italiane, l’industria tessile e la produzione agrumicola, si sposano nel progetto di moda etica e sostenibile “Orange Fiber”, una  fibra vegetale ideata dalla fashion designer catanese Adriana Santanocito. Trasferitasi a Milano per ragioni di studio, al momento della tesi Adriana ha pensato a un’idea originale che potesse collegarsi al lavoro, valorizzando al contempo la sua terra d’origine. Un simbolo della Sicilia sono sicuramente le arance, che troppo spesso finiscono al macero per le varie imperfezioni che le rendono inadatte al mercato alimentare o cosmetico.

Ecco l’illuminazione! Basta con quelle cataste di frutta che restano inutilizzate, quando gli scarti potrebbero esser recuperati per creare un nuovo tessuto eco-friendly, all’insegna del riciclo e del rispetto delle materie prime. Nasce così “Orange Fiber”, un progetto imprenditoriale sostenuto dal Politecnico di Milano che, oltre all’ideatrice, vede coinvolti varie persone tra cui un esperto di economia agroalimentare.

LO SAPEVI? Celle solari diventano fibre ottiche per tessuti

Dopo un anno di ricerche, i giovani son riusciti ad ottenere un procedimento per estrarre la cellulosa dai frutti e condurla alla filatura. Ancora non appagati, sono ricorsi poi  alle nanotecnologie per applicare ai vestiti delle microcapsule che rilasciano vitamine A, C ed E a contatto con la pelle. Fantastico, no?  Dei capi d’abbigliamento provvedono al benessere e alla cura della persona, integrando il fabbisogno quotidiano di vitamine!

In questa bella storia non poteva poi mancare anche l’aspetto etico. “Orange Fiber” intende affidare la realizzazione degli abiti ad associazioni di donne in difficoltà e persone svantaggiate, offrendo così una riqualificazione professionale a coloro che cercano un’opportunità di riscatto. Ad oggi, il progetto ha già ottenuto importanti riconoscimenti ed è stato selezionato nell’iniziativa “Changemakers for Expo Mlano 2015” , dieci idee in grado di cambiare il mondo.

Dale arance lasciate a marcire è fiorita un’idea innovativa, che si è ‘filata’ in un tessuto sostenibile ed etico, pronto a lasciare un segno nel mondo della moda.

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