In Danimarca oggi il 25% dell’energia è eolica ma entro il 2020 si punta al 50%

di Erika Facciolla del 24 aprile 2014

L’obiettivo è ambizioso e di cruciale importanza: liberarsi definitivamente dai combustibili fossili giocando tutto sulle fonti energetiche rinnovabili. In Danimarca oggi il 25% dell’energia è eolica ma il Governo punta all’indipendenza energetica entro il 2050.

La Danimarca, infatti, ha già lavorato alacremente per dotarsi di tutti gli strumenti necessari al conseguimento di questo importante risultato, sviluppando ulteriormente il proprio potenziale eolico off-shore e varando un piano energetico orientato ad una drastica diminuzione dei consumi di combustibili fossili già entro il 2020.

Un lavoro che, ad oggi, consente al paese nordico di provvedere autonomamente al 25% del proprio fabbisogno energetico nazionale proprio tramite l’eolico e le tecnologie ad esso connesse.

DANIMARCA, PAESE SEMPRE AVANTI:

L’obiettivo è arrivare al 50% entro il 2020 puntando al 100% (ovvero alla piena e definitiva indipendenza energetica) entro il 2050. Una tabella di marcia che non prevede rallentamenti o esitazioni, scandita dalla creazione di numerosi parchi eolici di nuova generazione – alcuni di questi off-shore – in grado di sfruttare al massimo l’enorme potenziale energetico fornito dai ventosi promontori che si affacciano sul Mare del Nord.

Il progetto del governo di Copenhagen prevede anche nuovi finanziamenti e bandi per lo sviluppo di centrali a biomasse e biogas, teleriscaldamento e impianti di cogenerazione che già oggi coprono più della metà del fabbisogno energetico dei cittadini. Ma non è tutto. Il piano energetico prevede anche un significativo abbassamento delle emissioni di gas serra (-34%) e dei consumi energetici (-12%) rispetto ai già ottimi risultati ottenuti tra il 1999 ed il 2006.

Il lungimirante programma comporterà un investimento da 500 milioni di corone (67 mln di euro) e partirà entro il 2014, con un prelievo capillare sulle bollette energetiche pari a circa 173 euro a famiglia. Al contempo, il governo si impegnerà a ridurre la pressione fiscale per rendere meno gravoso lo sforzo chiesto ai cittadini. Uno sforzo ben accetto, a quanto pare, visto che in Danimarca tutti sembrano percepire l’iniziativa come un importante investimento sul futuro destinato a rinforzare l’economia nazionale, creare nuovi posti di lavoro legati alla green economy e tutelare la salute pubblica e il patrimonio ambientale.

Se in Danimarca oggi il 25% dell’energia è eolica, nel 2050 sarà sicuramente il 100%. Come non essere d’accordo?

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