Diabolik diventa green

di Luca Scialò del 18 giugno 2014

Diabolik diventa green ma i suoi numerosi estimatori non si spaventino! Non stiamo parlando della sua leggendaria tuta nera che lo rende da sempre tenebroso e affascinante, bensì della carta che sarà utilizzata per stampare le copie del fumetto: certificata Pefc. Ad annunciarlo, il suo editore, Astorina, che in una nota ufficiale afferma: “Un segno concreto per orientare il mercato e i consumatori verso prodotti a basso impatto ambientale. E un aiuto per le aziende della filiera bosco-legno-carta che credono nella gestione forestale sostenibile certificata”.

Leggi anche: Global warming: anche i fumetti contro il riscaldamento globale

Cos’è la Pefc? E’ il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che assicura la gestione sostenibile del patrimonio boschivo e permette la più trasparente tracciabilità della materia prima, lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

Grazie a questa scelta, le 450 tonnellate di carta usata per stampare il famosissimo fumetto tutto italiano, inventato negli anni ’60 dalle sorelle Giussani, contribuiranno a ripiantare 33,28 ettari di foresta che, nel loro ciclo di vita standard (circa 30 anni) assorbiranno 1.664 tonnellate di CO2.

Scopri anche: Contro il nucleare? Un manga tuttogreen

Il fumetto Diabolik va così ad aggiungersi ad altri che hanno fatto questa scelta: la Panini con il celeberrimo Topolino e tutte le altre pubblicazioni; nonché il gruppo Bonelli per le avventure di tutti i suoi storici personaggi, tra cui Tex Willer, Dylan Dog, Zagor, Martin Mystère. 

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *