I nuovi droni domestici sono anche dog-sitter

di Roberta Razzano del 10 settembre 2014

La loro fama è tristemente nota; nati per uso militare spiano, bombardano, distruggono, evitando perdite umane ( per lo più di chi attacca, ovviamente ); stiamo parlando dei droni, che ultimamente possono essere impiegati per compiti decisamente più innocui e comuni, come veri e propri  droni domestici e addirittura come dog-sitter!

Negli ultimi anni, infatti, le potenzialità di questi strumenti nati per scopi bellici, sono state incanalate in usi differenti, prima nelle riprese cinematografiche e nella videosorveglianza, poi, con i prezzi sempre più bassi, anche in attività stravaganti, come il drone che riconsegna i DVD presi in prestito.

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All’interno di queste nuove possibili attività da far svolgere ai droni domestici, quella più singolare è il dog-sitter. L’idea è nata dal grafico Jeff Myers.

Il ragazzo ha deciso di creare un video in cui è possibile osservare un cagnolino accompagnato al parco dal suo drone, che vola poco più di un metro sopra di lui portandolo al guinzaglio.

Il video è, ovviamente, una produzione virtuale nel quale non è possibile individuare le reazioni del cane alla vicinanza del drone ne capire, ad esempio, cosa accadrebbe nell’ ipotesi, molto probabile, che si incontri un altro quadrupede.

Chiunque abbia un cane, infatti, sa per esperienza che portarlo a fare la passeggiata quotidiana può nascondere insidie varie, comportamenti istintivi dell’animale che non sono  sempre prevedibili a cui il padrone risponde sul momento, attingendo spesso al suo stesso istinto. Ad esempio: cosa accadrebbe al drone trascinato dalla potenza imprevista di un cane che segue l’odore di una cagnetta in calore? O peggio che segue un gatto con tutta la forza scatenata dall ’istinto predatorio?

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La spiegazione di Jeff Myers al perché usare un drone come dog-sitter è semplice e sensata, sviluppata pensando a quelle persone che hanno problemi di mobilità che gli impediscono di poter portare al parco il proprio amico a quattro zampe quando vogliono; ciò nonostante viene spontaneo chiedersi perché non pagare un più amabile e umano dog-sitter, magari scegliendolo tra le tariffe economiche dei figli dei vicini?

Intanto godetevi il video che prova a raccontarci come in un futuro, forse neppure lontano, i droni domestici sono anche dog-sitter:

Lasciando da parte qualsiasi polemica sull’ esempio del drone dog-sitter come exploit pubblicitario, possiamo usarlo come esempio per riflettere su alcune cose: facciamo la spesa on-line, comperiamo abiti e scarpe su siti dedicati, incontriamo e parliamo con gli amici sui social network, biglietti aerei e soggiorni vengono scelti e pagati direttamente dal pc di casa dalla quale dobbiamo uscire solo per andare a lavoro ( e spesso neanche più per questo).

Usiamo la tecnologia, nata per semplificare le nostre vite, come mezzo per allontanarci sempre di più dai nostri simili, così la nostra vita si impoverisce sempre di più del fattore umano rendendoci sospettosi e diffidenti, spesso spaventati dallo sconosciuto che un tempo era il vicino che ti prestava lo zucchero o ti aiutava se ti si rompeva un tubo.

Vogliamo veramente ridurre la nostra vita alla brutta trama di un film?

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