Droni e internet per salvare i rinoceronti in Africa

di Salvo del 19 aprile 2014

Vi ricordate la storia di Athonet, l’allora start-up di Area Science Park Trieste che portò la banda larga in collaborazione con la Protezione Civile a Mirandola, all’indomani del terremoto che devastò l’Emilia?

All’epoca ci era molto piaciuto questo concetto smart (e green) di “infrastruttura leggera” per portare la banda larga dove non arrivano le reti degli operatori ed in grado di conseguire finalità di carattere umanitario e sociale impensabili fino a ieri.

Ma di certo non ci immaginavamo che questo potesse essere la nuova frontiera per salvare i rinoceronti in Africa!

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Eppure, in attesa che Google o Facebook portino la rete laddove non è presente, questo sistema sarà testato nei prossimi giorni per un programma di monitoraggio e prevenzione del bracconaggio in Africa, nell’ambito della campagna Save the Rhino.

Athonet, insieme a diverse altre aziende e specialisti (di droni, a lungo e corto raggio, di telecamere, circuiti di pubblica sicurezza e di videoproiezioni) provenienti da diverse nazioni, collaborerà a partire dalla prossima settimana ad un nuovo progetto di monitoraggio nel quale metterà a disposizione una rete cellulare 4G LTE dedicata, che è poi l’unica soluzione tecnologica in grado di garantire comunicazioni a larga banda necessarie per ricevere il video da droni e telecamere coprendo distanze importanti.

Insomma, neanche a farlo apposta, istanze ecologiste, di conservazione della vita selvaggia e tecnologia “light e smart” tornano ad incontrarsi: un matrimonio che ci piace tantissimo e che – ne siamo certi – tornerà sicuramente a celebrarsi in futuro.

Il rinoceronte è stato su questo pianeta 50 milioni di anni, ma all’attuale tasso di moria è destinato ad estinguersi entro il prossimo decennio. Ha un solo nemico: l’uomo.
Sarebbe bello che l’uomo ponesse rimedio ai suoi stessi guai, per una volta, anche questo è progresso vero.

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