Ecco il make up fai da te con la stampante 3D!

di Jessica Ingrami del 26 maggio 2014

Vi è mai capitato di vedere in una fotografia o in una rivista il colore esatto di un ombretto che state cercando, invano, da una vita? Adesso potrete realizzarlo senza nemmeno uscire di casa, grazie all’innovativa stampante 3D per il make up fai da te!

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Grace Choi, studentessa della Harvard Business School, ha inventato Mink, una stampante che utilizza la tecnologia 3D per produrre in autonomia tutti gli ombretti e i rossetti che desiderate. Secondo la ricerca di Grace sulla produzione dei cosmetici, le grandi case di bellezza producono i loro costosissimi prodotti basandosi semplicemente sulla fusione di diversi colori, ma l’ingrediente-base è sempre lo stesso per tutti, sia esso una polvere (per gli ombretti) o una crema (per il rossetto e il gloss). Inoltre la materia prima per produrre tutti i tipi di make-up altro non è che lo stesso tipo di inchiostro utilizzato dalle normali stampanti: da qui l’idea di inventare una stampante “casalinga” per creare, da soli, tutte le nuance preferite.

Mink, la stampante 3D per creare ombretti fai da te!

Mink, la stampante 3D per creare ombretti fai da te!

Il suo funzionamento è tanto straordinario quanto semplice: la stampante 3D opera con cartucce di banale inchiostro, ma il colore viene scelto da voi attraverso i più diffusi programmi di grafica; una volta individuata la sfumatura che si vuole riprodurre, basterà copiare il codice colore su un nuovo documento e il dispositivo inizierà immediatamente la stampa dell’ombretto o della crema colorata.Si può scegliere che sia stampato sotto forma di polvere, per essere utilizzato sugli occhi, oppure in versione cremosa, per poter essere applicato anche sulle labbra, perché la stampante utilizza lo stesso ingrediente-base delle case cosmetiche.

L’invenzione di Grace Choi ha dato vita ad un terremoto mediatico di dimensioni enormi nel campo della cosmesi, risvegliando nei consumatori forti domande sulla vera qualità dei prodotti che acquistano: se posso produrlo a casa, perché devo pagarlo? E se l’ingrediente principale è il colore, perché viene venduto ad un prezzo esorbitante?

La creazione di Grace è davvero sorprendente, ma il fenomeno andrebbe meglio analizzato sai dal punto di vista degli ingredienti utilizzati, sia a riguardo del risultato finale sulla salute dei consumatori.

Intanto la stampante sarà in vendita entro l’anno a 200 dollari (poco meno di 150 euro).

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