Echinacea: proprietà, utilizzi e controindicazioni

di Eryeffe del 12 febbraio 2017

L’echinacea è una pianta erbacea perenne che viene dal Nord America, nota per la sua bellezza e per le sue proprietà immunostimolanti, utili a rafforzare il sistema immunitario. Scopriamo meglio le sue proprietà, i benefici, ma anche i casi in cui è controindicata.

Ecco un’altra pianta che oltre ad essere bella da vedere è anche buona per il nostro organismo: l’echinacea (Echinacea purpurea ed Echinacea angustifolia). Questa graziosa piantina dal caratteristico fiore a margherita di colore violaceo o purpureo è un genere di pianta erbacea perenne originaria dell’America del Nord, Messico, Louisiana e Florida.

In Europa è dunque coltivata per motivi ornamentali, erboristici e terapeutici. Nelle zone di origine, l’echinacea è molto diffusa in differenti specie (purpurea, angustifolia, pallida, laevigata, paradoxa, tennesseensis, sanguinea, simulata, atrorubens) ma quelle più utilizzate, poiché ricche di acido cicorico dalle spiccate proprietà immunostimolanti, sono la purpurea e la angustifolia.

La storia dell’echinacea

Già gli indiani d’America si prendevano cura di ferite e ustioni della pelle proprio con impacchi e strofinazioni a base di echinacea, ma anche per trattare i più comuni sintomi da raffreddamento come tosse e mal di gola. Le evidenze scientifiche delle sue proprietà risalgono al 1915 quando ne fu dimostrato il meccanismo di stimolazione sul sistema immunitario.

Le proprietà dell’echinacea

La parte più preziosa dell’echinacea è la sua radice, ricca di polisaccaridi, flavonoidi, acido cicorico e oli essenziali che conferiscono alla pianta spiccate proprietà immunostimolanti, antibiotiche, antinfiammatorie  e antibatteriche.

L’acido cicorico, in particolare, è un antivirale naturale molto efficace che potenzia le barriere dell’organismo dagli attacchi virali e batterici esterni.

Echinacea

Echinacea: amatissima anche dalle farfalle, che spesso ci regalano dei notevoli giochi di colore.

La ricetta con l’echinacea

Assumere regolarmente l’estratto di echinacea vuol dire prevenire le malattie da raffreddamento, le infezioni e tutte quelle patologie a cui l’organismo è maggiormente esposto nei periodi di maggior stress o indebolimento delle difese immunitarie. Oltre che in decotto per uso interno, l’echinacea può essere applicata sulla pelle sottoforma di pomata per curare ferite, afte, ulcere, dermatiti e favorire la cicatrizzazione dei tessuti.

Per un decotto benefico occorrono:

  • 1 cucchiaio di radice sminuzzata di echinacea
  • 1 tazza d’acqua

Preparazione. Versate la radice e l’acqua fredda in un pentolino e portate ad ebollizione. Fate bollire per qualche minuto, coprite e lasciate in infusione per 10 minuti. Bevete una volta al giorno dolcificando con del miele.

Echinacea controindicazioni

L’echinacea è una pianta che presenta poche controindicazioni. In alcuni casi, tuttavia, esistono controindicazioni:

  • Chi soffre di malattie autoimmuni o assume farmaci immunosoppressori (es. pazienti di trapianti) deve assolutamente evitarla, data la sua azione immunostimolante.
  • Tutti i soggetti che presentino allergie a piante della famiglia delle Asteracee devono astenersi dall’assumere questa pianta.
  • E’ sconsigliato l’utilizzo anche in caso di gravidanza o allattamento.

La curiosità: presso i nativi americani, questa pianta godeva di grandissima considerazione. Spesso veniva usata come anestetico e contro dolori locali come il mal di denti. Addirittura, pare facesse parte dei preparati per curare i morsi dei serpenti velenosi.

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