Contenitori biodegradabili di design: 5 esempi

di Chiara Greco del 11 marzo 2014

I contenitori biodegradabili per alimenti, colorati, divertenti e accattivanti, a volte, anche se non proprio consciamente, possono farci preferire un prodotto ad un’altro.

Questione di stile? Forse. Guardate come alcuni designer e produttori hanno creato dei contenitori utili, sostenibili e riutilizzabili, tornando, a volte, alle origini.

Contenitori biodegradabili di design: foto e caratteristiche

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Contenitore in fibra di cocco e farina di manioca

1. Fibra di noce di cocco. Sono contenitori biodegradabili e di recupero, e possono essere usati per frutta, uova e verdura. Si chiamano: Botiá Nests for Food e sono un’idea di due giovani designer brasiliane, Natalia Chaves e Manuela Yamada, che utilizzando dei materiali naturali come la fibra di cocco e la farina di manioca, raccolti e lavorati localmente in Brasile, creano dei contenitori sostenibili e al 100% bio-compatibili.

Vincitrici de Red Dot Design Award 2013, le due ragazze hanno riutilizzato gli scarti della lavorazione delle noci di cocco impastandoli con la manioca per dare loro la forma di contenitori che proteggono dagli urti frutta, uova e verdura in genere, che per questi alimenti rappresenta  l’80% dei deperimenti durante trasporto.

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2. La frutta si traveste da verdura: una rete per contenere gli agrumi diventa una carota e, oltre ad essere di buon auspicio secondo la cultura cinese, rende più pratico il trasporto dal supermercato a casa ed evita ai frutti botte e ammaccature. Ci ha pensato Soik Yee Koh, art director di un’azienda di regali aziendali.

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3. Fieno. Si torna alla Natura con le confezioni per le uova fatte di fieno pressato a caldo realizzate da una studentessa polacca Maja Szczypek. Le Happy Eggs – questo il nome – vogliono promuore prodotti biodegradabili e sostenibili ma anche estremamente economici.

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Happy Eggs è un porta uova in fieno pressato a caldo, super economico ed eco-friendly

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4. Etichette vegetali. Basta una fascia di fibra naturale e un’etichetta realizzata con i semi degli ortaggi che raccoglie per poter dire che gli alimenti consumati tornano alle origini: il contenitore in questo caso si può piantare nella terra per veder crescere una piantina. Nen Huttly ha inventato queste confezioni vegetali totalmente biodegradabili. In più le scritte sono incisioni fatte con il laser per evitare l’inchiostro, che è dannoso.

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contenitori biodegradabili: Vegetable label è un’etichetta biodegradabile che è incisa al laser per evitare inchiostro

5. Confezione usa-e-pianta. L’idea di Pangea Organics è quella di far tornare alla Natura ciò che da essa proviene. Per questo accompagna la sua linea di prodotti per la cura del corpo con una confezione fatta con i semi di abete rosso che, una volta utilizzati, possomo diventare una piantina nel nostro giardino.

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La confezione è biodegradabile e contiene dei semini: la si pianta e nasce una pianta!

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