Educazione ambientale a scuola, una realtà o la solita cosa all’italiana?

di Elle del 3 febbraio 2015

Fare educazione ambientale a scuola è importante, dal 2016 sarà una materia obbligatoria ma senza un’ora dedicata, solite cose all’italiana…

Dissesti idrogeologici e scandali riguardanti discariche e rifiuti in un Paese come l’Italia rendono molto pregnante la sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai temi relativi all’impatto e alla sostenibilità ambientale dell’attività umane. Le future generazioni, in special modo, necessitano di un’apposita opera educativa rispetto a tali questioni, per imparare a rispettare le risorse ambientali in modo meno scriteriato rispetto a quanto fatto in passato per la tutela del Pianeta.

Per quanto la situazione sia ancora rimasta sospesa, sembra che l’educazione ambientale diventerà materia obbligatoria nelle scuole, anche quelle dell’infanziaa partire dal prossimo anno scolastico 2015-2016, includendo tematiche come l’alimentazione, la tutela della biodiversità, la tutela del mare e del territorio, la cultura del paesaggio e la gestione dei rifiuti.

studenti

Educazione ambientale a scuola? Una realtà o la solita cosa all’italiana?

In realtà sembra che la situazione non cambierà come prospettato poiché non esisterà una vera e propria ora curricolare di educazione ambientale, mentre tali questioni andranno ad inserirsi nei programmi, già molto ricchi, di altre materie, quali scienze, geografia e arte.

Di fatto, in molti istituti scolastici italiani l’attenzione per l’educazione al rispetto dell’ambiente è già attiva grazie a progetti, che includono laboratori, orti scolastici, mobilità sostenibile, riciclo dei rifiuti, studio e applicazioni nell’ambiente delle fonti di energia rinnovabili, sebbene affidati alla discrezione e all’iniziativa di alcuni insegnanti.

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Per quanto ben accolto, quindi, l’annuncio del sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, sembra presentare notevoli criticità di applicazione, quali la definizione di programmi, libri di testo e formazione dei docenti a partire dal prossimo settembre.

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