Calore dai vulcani, finalmente una realtà dall’Islanda

di Erika Facciolla del 25 febbraio 2014

Riuscire a sfruttare il calore e l’energia prodotta dal magma: è questa l’ultima sfida della geotermia, o per meglio dire, l’obiettivo che alcuni scienziati islandesi stanno cercando di raggiungere per riuscire a produrre energia pulita dai vulcani. L’Iceland Deep Drilling Project è il nome scelto per l’ambizioso progetto, promosso dall’Autorità per l’Energia Nazionale d’Islanda e da un consorzio di 4 società private del settore i cui esperti stanno studiando proprio in questi mesi il modo di ricavare energia dai fluidi geotermici prodotti dalla Terra.

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Per riuscire ad ottenere i riscontri necessari, sarà necessario perforare alcune zone ‘critiche’ del territorio islandese fino a 5 km di profondità per arrivare al magma le cui temperature si aggirano tra i 450 e 600°.

Lo studio di fattibilità concluso nel 2003 ha già fornito indicazioni incoraggianti sul buon esisto della sperimentazione. All’origine del progetto, infatti, alcuni ricercatori notarono casualmente di essersi imbattuti in zone di straordinario calore dopo aver rotto involontariamente una camera magmatica sotto la superficie terrestre, dove la temperatura superava i 1000°: la rottura aveva provocato sfiati di calore di 450° in grado di generare 36 MegaWatt di potenza.

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Da quella scoperta accidentale è nato il primo pozzo magmatico islandese che oggi è sede di un compesso sistema energetico basato sullo sfruttamento del calore generato dal fluido geotermico. Il pozzo è classificato come IDDP- 1 e si trova a 2 km di profondità sulla Caldera Krafla.

Per produrre una quantità di energia geotermica sufficiente a compiere quell’ulteriore balzo in avanti in cui le autorità islandesi ripongono tante aspettative, sarà necessario continuare l’opera di perforazione spingendosi a profondità ancora superiori.

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In caso di successo, l’energia ottenibile sarebbe dieci volte superiore a quella estratta normalmente e l’Islanda potrebbe diventare il primo produttore mondiale di energia geotermica, che è pur sempre energia pulita.

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