Energia pulita da idrogeno e nichel

di Claudio Riccardi del 31 ottobre 2013

Prendiamo un contenitore d’acciaio, di dimensioni simili a una comune scatola da scarpe, e mettiamoci dentro della polvere di nichel e del gas idrogeno, alla pressione di  1 atmosfera. La reazione che si genera nello spazio chiuso produce maggiore energia termica di quella necessaria per l’attivazione della reazione stessa.

Il procedimento, messo a punto dalla società Defkalion Global Green Technology (DGGT), se tradotto in scala industriale, potrebbe garantire energia termica a basso costo sia per avere acqua calda che per il riscaldamento di condomini, ospedali e serre; dove è necessario avere grandi quantità di acqua calda in pressione.

Dal novembre del 2012, la DGGT  ha realizzato una joint venture con un gruppo di ricerca italiano, il MOSE, per lanciare in Europa questa tecnologia green, che speriamo possa trovare reali applicazioni sia di tipo industriale che civile.  Infatti si basa solo su una reazione nichel- idrogeno. con la totale assenza di CO2 e gas serra, e la mancanza di effetti secondari in qualche modo riconducibili a radiazioni nucleari.

L’obiettivo è di incanalare l’energia,  quattro volte in eccesso rispetto a quella impiegata per creare la reazione iniziale, per riavviare il ciclo e garantire una auto-sostenibilità al metodo.

Staremo a vedere…

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