Eolico domestico o minieolico: conviene?

di Erika Facciolla del 30 novembre 2016

Quello che c’è da sapere sull’eolico domestico, noto anche come minieolico o microeolico: i calcoli da fare anche in funzione della ventosità e degli incentivi in vigore e le offerte sul mercato.

Mi conviene installare un impianto di eolico domestico? Molte volte ci è stata fatta questa domanda. Che, come vedremo, ha una risposta facile. Il tutto dipende dalla velocità del vento e dalla potenza della turbina eolica.

Negli ultimi anni, la ricerca di fonti energetiche alternative e pulite ha spinto a ricercare soluzioni sempre più innovative adattabili soprattutto alla dimensione domestica.

In tal senso, l’eolico rappresenta una delle risorse energetiche più adatte alla definizione di impianti e sistemi di accumulo di ultima generazione. Sono declinabili anche su scala ridotta e quindi facilmente adeguabili alle singole abitazioni.

L’interesse verso i sistemi di mini e micro eolico ad uso domestico, noti anche come eolico domestico, impianti dai prezzi relativamente contenuti, è quindi comprensibile. Specie nei momenti di maggiore presenza dei piani di incentivazione statale messi in campo dall’UE e recepiti dai governi degli Stati membri. Ma vediamo come è utile muoversi in questi casi.

L’eolico domestico conviene?

La prima variabile da prendere in considerazione è, come anticipavamo, la velocità del vento nel luogo in cui prevediamo di installare un impianto. Bisogna verificare che il tetto o il giardino prescelto per l’installazione soddisfi i requisiti minimi di ventosità che rendono conveniente installare una microturbina eolica.

Questa è una cosa che si può verificare in autonomia. Possiamo avvalerci di una risorsa gratuita online, ossia l’Atlante Eolico d’Italia. Come potrete vedere, solamente alcune zone costiere o montane, nonché le isole, hanno una buona velocità del vento. Ma la maggior parte della penisola e i più grandi centri urbani in Italia hanno una ventosità insufficiente, con velocità media dei venti inferiore a 5 m/s, ritenuto convenzionalmente il limite minimo. Quindi possiamo già escludere parecchie zone abitate della Penisola.

Eolico domestico, le offerte sul mercato

Il mercato italiano, come vedremo, propone una discreta gamma di aerogeneratori di piccola taglia. Il prezzo medio è molto variabile. Chiaramente, il parametro che incide maggiormente sul costo finale è senza dubbio la potenza (espressa in Watt) dell’impianto installato.

Una delle ultima novità nel filone del minieolico riguarda il gruppo dell’imprenditore californiano Dan Bates. Si tratta di TurboMill, una turbina eolica verticale dalle dimensioni estremamente ridotte (1 metro per 1 metro.

eolico domestico

Eolico domestico: un primo piano di Turbo Mill

Può essere installata sul tetto di una casa e collegabile con un cavo ad una normale presa elettrica.

Il prezzo di listino sul mercato USA è di 500 dollari. In Italia il prezzo va verificato col rivenditore, che si occupa anche dell’installazione.

Grazie a questa rivoluzionaria invenzione, qualsiasi presa di corrente è potenzialmente in grado di trasformarsi in un piccolo generatore privato di energia diffusa, distribuita direttamente all’impianto domestico. Una soluzione funzionale anche in condizioni di vento minime. E’ inatti dotata di un sistema modulare di turbine collegabili fra loro per scalare la potenza.

Anche EnelGreenPower propone una serie di soluzioni ‘chiavi in mano’ per portare l’energia eolica nelle case, grazie alla divisione specializzata Enel.si. Si tratta di impianti dalla potenza media pari a 400 watt. Sono destinati prevalentemente ad un uso residenziale, ma declinabili anche in contesti più ampi, installabili sia sul tetto che su terreni liberi.

Minieolico orizzontale

Sul mercato italiano abbiamo Maia di Interwind. SI tratta di un generatore minieolico ad asse orizzontale a passo variabile, con una gamma di generatori di diverse potenze nominali da 8 a 3,3 kW in regime di vento tra i 10 e 10.5 m/sec.

Maia di Interwind un generatore minieolico ad asse orizzontale

Maia di Interwind è un generatore minieolico ad asse orizzontale tutto italiano

Minieolico verticale

L’aereogeneratore Pramac (prodotto dall’omonima azienda di Casole d’Elsa) è alto 3 metri (ma si possono avere pali di altezza inferiore). E’ collegabile alla presa elettrica e dotato di tutti gli accessori necessari al completamento dell’impianto. Il costo finale (Iva inclusa) è di 4.240,00 euro. Registrandosi al sito di Enel, inoltre, è possibile accedere ad un simulatore di impianto in grado di guidare l’utente alla definizione della soluzione ideale per la propria abitazione.

Approfondiamo ulteriormente l’offerta di Pramac, azienda senese che sviluppa, progetta e commercializza in tutto il mondo gruppi elettrogeni e moduli fotovoltaici made in Italy. Non molto tempo fa la società ha lanciato sul mercato ‘Revolutionair’, la linea di microturbine eoliche disegnate dal noto architetto Philippe Starck (VEDI APPROFONDIMENTO).

Come suggerisce il suo stesso nome, la microturbina di Pramac è rivoluzionaria sia per il design che gli conferisce una particolare forma elicoidale, sia per la possibilità di essere applicata a qualsiasi edificio a un costo che varia dai 2.500 ai 3.500 euro.

Altre offerte di eolico domestico o microeolico

Esistono comunque offerte di micro-impianti eolici, a minore potenza, da poche centinaia di Euro. Ad esempio il Micro Generatore Eolico domestico ad asse verticale DOMUS 250 (disponibile anche in versione 500 e 750). Sotto troverete una lista completa.

Per completare i calcoli, come anticipavamo, vanno presi in considerazione eventuali incentivi.

In base agli incentivi statali messi in campo per favorire la diffusione del mini e micro eolico per impianti connessi alla rete elettrica domestica e con potenza compresa tra 1 e 200 kw, è possibile fruire di un contributo pari a 0,30 centesimi per ogni kWt prodotto e immesso in rete nei primi 15 anni di operatività dell’impianto, al termine dei quali l’energia prodotta potrà essere venduta.

In alternativa si può beneficiare del cosiddetto ‘scambio sul posto’. Si tratta del noto meccanismo che consente di saldare su base annuale l’ammontare di energia elettrica immessa in rete e di energia elettrica prelevata dalla rete.

Eolico domestico o minieolico: e la burocrazia?

Qui ci sono buone notizie. Dovete sapere che per l’installazione di un impianto eolico domestico, non è necessaria alcuna autorizzazione da parte del Comune. L’unico vincolo da rispettare è quello dell’altezza del supporto. L’altezza del palo di sostegno non potrà in nessun caso essere superiore ai 10 metri.

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Antonio novembre 24, 2015 alle 7:11 pm

Mi potete confermare che “lo scambio sul posto consente di saldare su base annuale l’ammontare di energia elettrica immessa in rete e di energia elettrica prelevata dalla rete”?
Credo che fosse cosi anni fa.
Oggi mi risulta che l’utente debba pagare l’energia prelevata dalla rete elettrica e che gli venga pagata quella immessa in rete (prodotta da fonte rinnovabile) però non con le stesse tariffe.
Mi sbaglio?
Grazie.

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