Etichette energetiche per elettrodomestici: quali sono e come stanno cambiando

di MaryPz il 23 gennaio 2011 · 0 commenti

Dal 1998 in Italia è stato introdotto l’obbligo di applicare su diverse categorie di elettrodomestici l’etichetta energetica, in recepimento di apposite direttive comunitarie.

L’etichetta energetica ha il fine di comunicare ai consumatori, in maniera chiara ed intuitiva, il consumo di energia dei vari elettrodomestici.

Gli elettrodomestici interessati sono: frigoriferi, lavatrici,  lavastoviglie, forni, lampade per uso domestico, condizionatori d’aria, ecc.

Il 20 dicembre 2010 sono state introdotte le nuove etichette energetiche, la cui novità principale consiste nella nascita della nuova classe A+++ per lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori. Le etichette energetiche, obbligatorie per tutti gli apparecchi immessi sul mercato dell’Unione europea, non garantiscono soltanto di poter valutare l’efficienza energetica dei prodotti in vendita, ma garantiscono anche un buon margine di risparmio economico per gli utenti.

Differenze tra la vecchia e la nuova etichetta energetica:

1. La classe energetica degli elettrodomestici “bianchi” (frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, forni, asciugatrici, congelatori) dovrà essere indicata anche sul materiale pubblicitario (sia cartaceo che su Internet).

2. La nuova etichetta energetica indicherà i livelli di efficienza energetica di un prodotto superiori a quelle di classe A, con le sigle A+, A++, A+++, ma il numero complessivo delle classi sarà limitato a 7.  Frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici arrivano fino alla classe A+++ perché  per più di 10 anni, questi prodotti sono rimasti sul mercato con un’etichetta A – G. Ora, come naturale risultato del miglioramento tecnologico innescato dal marchio, circa il 90% di questi stessi prodotti rientrano nella fascia A ed è questo è il motivo per cui sono stati aggiunti alle esistenti etichette livelli prestazionali ancora più alti, in modo tale da consentire ai consumatori standard più elevati.

3. Aumentano le icone esplicative, per dare maggiori informazioni al consumatore senza dover ricorrere a spiegazioni scritte.

4. Per tutti i prodotti citati dovrà figurare il consumo di energia (e acqua) annuo, la capacità di carico (litri per frigo e congelatori, coperti per le lavastoviglie, chili per le lavatrici, ecc.) e le emissioni sonore (per le lavatrici sia durante il normale funzionamento sia durante la fase di centrifuga).

5. Gli apparecchi televisivi saranno coinvolti nel sistema di classificazione (prima non presente per questa classe di elettrodomestici),  ma per questa prima fase la classe più alta resterà la A. NOTA: (L’iter dell’etichetta energetica vedrà un progressivo aggiornamento e perfezionamento nel tempo. Il format di etichettatura diventerà A+/F nel 2014, A++/ E nel 2017, giungendo poi, nel 2017, ad una gamma di scelta compresa tra A+++ a D. Tuttavia, qualora una TV raggiungesse già ora un rendimento superiore alla classe A, potrà disporre anticipatamente dell’etichettatura aggiornata. Bisogna, però, ricordare che, attualmente sono solo pochissimi i modelli TV che rientrano in classe “A”. La maggior parte degli apparecchi tv in commercio sono, infatti, compresi in classi di efficienza energetica “C” e “D”.)

L’etichetta deve essere posta in modo ben visibile sull’apparecchio. Nel caso di vendita per corrispondenza, dove la visione diretta non è ovviamente possibile, il venditore ha l’obbligo di informare il cliente circa le prestazioni energetiche dell’articolo scelto attraverso i cataloghi di offerta al pubblico. I vari tipi di etichette energetiche esistenti non differiscono molto le une dalle altre graficamente parlando. Avrete sicuramente notato la serie di frecce di lunghezza crescente di colore diverso.

Ad ogni freccia corrisponde una lettera dell’alfabeto ben precisa (nell’esattezza dalla A alla G). La lunghezza di ogni freccia indica il tipo di consumo, ovvero gli apparecchi con elevato consumo energetico hanno la freccia più lunga, mentre quelli aventi un basso consumo energetico hanno la freccia più corta. Riassumendo, più è elevata l’efficienza energetica dell’elettrodomestico, più corta è la freccia. Per quanto riguarda i colori delle frecce vale la stessa regola delle lettere, ovvero colore verde/elevata efficienza energetica mentre colore rosso/consumi elevati.

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