Etna patrimonio dell’Umanità, finalmente tutelato un eco-sistema unico

di Martina Pugno del 18 maggio 2013

L’Italia si arricchisce di tesori: non che prima l’Etna non lo fosse, ma a partire da Giugno verrà riconosciuto ufficialmente come tale e dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco.

Cresce così la lunga lista di siti italiani, attualmente 47, che fanno del nostro Paese il più ricco di tesori da tutelare. La proclamazione ufficiale avverrà in occasione della 37esima sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza di 180 rappresentanti delle diverse Nazioni.

Il riconoscimento del valore naturalistico è avvenuto, rende noto il Ministero dell’Ambiente, per l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva e l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo”. Un importante passo avanti che non comporta solamente prestigio, ma che fa rientrare il sito in un sistema ben definito di norme per la sua tutela e la sua valorizzazione.

SCOPRI: Il Parco naturale dell’Etna, in Sicilia

In particolare, a portare a questa decisione relativamente al vulcano più grande d’Europa è stato l’eccezionale livello della sua attività vulcanica, nonché per le testimonianze ad essa correlate che risalgono a oltre 2700 anni fa. Prima dell’Etna, la più recente introduzione nell’elenco dei siti tutelati dall’Unesco per l’Italia è stata quella delle Dolomiti, anch’esse iscritte per criteri naturali. Stessa motivazione anche alla base di altre due precedenti iscrizioni “made in Italy”: quella delle isole Eolie e quella del monte S. Giorgio.

FOCUS: Federparchi e mondo scientifico uniti per contrastare influenze politiche sull’ambiente

E’ un traguardo significativo per l’Italia”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: “E’ un’opportunità per il nostro Paese per coniougare la tutela ambientale con la valorizzazione del territorio, percorrendo sempre di più la strada dello sviluppo sostenibile”. Viene così riconosciuto l’importante ruolo svolto dalle politiche di conservazione e valorizzazione messe in atto negli ultimi anni dal Parco dell’Etna e dal Ministero, che nel 2012 ha patrocinato la candidatura Unesco.

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