FAO: giù il prezzo di molti alimenti di prima necessità e aumenta la produzione

di Luca Scialò del 8 ottobre 2013

Buone notizie dalla Fao: continuano a scendere i prezzi internazionali dei beni alimentari, che hanno raggiunto il livello piu’ basso dal giugno 2012. Ciò è dovuto soprattutto al calo dei prezzi dei cereali e degli oli. I prezzi dei prodotti lattiero-caseari, della carne e dello zucchero sono invece leggermente aumentati.

Insieme all’Indice dei prezzi alimentari, la Fao ha pubblicato una nuova stima della produzione cerealicola mondiale per il 2013, che si prevede raggiungerà 2.492 mln di tonnellate. Questa ripresa sarà trainata da un’espansione del 10,5 per cento della produzione di cereali secondari che raggiungerà circa 1.285 milioni di tonnellate e da un aumento del 7,6% della produzione di grano che dovrebbe raggiungere i 710 milioni di tonnellate.

Tali aumenti sono dovuti alla forte ripresa della produzione di mais (stimata intorno a 983 mln di tonnellate), soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Ucraina.

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La produzione di riso è destinata invece ad aumentare “solo” dell’1,3 per cento, raggiungendo comunque un nuovo massimo di 497 milioni di tonnellate, in equivalente di riso lavorato.

Per il 2013-14 la Fao prevede un utilizzo globale di cereali intorno ai 2.413 milioni di tonnellate, un calo marginale rispetto alle precedenti previsioni, ma ancora un 3,2% in piu’ rispetto al 2012/13.

Notizie che oggettivamente sembrano positive, ma che ovviamente sono vincolate all’uso che di tali prodotti si fa sul mercato globale. In modo molto marginale appannaggio dei più poveri.

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