Fermi tutti! E’ stato il topo… a causare l’ultimo incidente di Fukushima!

di Claudia Raganà del 29 aprile 2013

E’ stato un ratto a causare il blackout della centralina di raffreddamento dei reattori di Fukushima, avvenuto nel marzo 2013.
La Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha dato la notizia del ritrovamento di una carcassa di topo e di fili della centralina di comando del sistema di raffreddamento rosicchiati in maniera letale dal colpevole.

L’evento ha tenuto per un’intera giornata col fiato sospeso gli addetti alla centrale, nonché gli abitanti della città, pesantemente provati dal distrasto del 2011.

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Nulla di grave per la sicurezza dei reattori, a detta della Tepco, dal momento che per far salire la temperatura delle vasche oltre il livello massimo di guardia (65°C) occorrerebbero giorni.

Ma questo incidente fa riflettere ancora una volta sulla vulnerabilità dei sistemi di sicurezza delle centrali nucleari e se non bastassero, a monito, i disastri tristemente noti che sono già avvenuti.

Un malfunzionamento del sistema di raffreddamento delle vasche desta maggior allarme. Questi bacini infatti contengono materiale di gran lunga più radioattivo rispetto a quanto contenuto nei reattori, il cui collasso costrinse all’evacuazione di oltre 160.000 persone dalle zone limitrofe.

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Mentre il gestore dell’impianto ha rassicurato la popolazione sul ritornato stato di normalità dell’impianto, la domanda spontanea è sempre quella: quanto è labile la sicurezza dei sistemi di controllo di un impianto nucleare così pericoloso per l’uomo e per l’ambiente, se basta un topo a mettre tutto in pericolo?

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