Dopo 400 giorni ha visto la luce la nuova legge sui finanziamenti per le rinnovabili termiche

di Erika Facciolla del 29 novembre 2012

Quando si dice ‘meglio tardi che mai’. Nonostante  oltre dodici mesi di ritardo rispetto alla data prevista,  il decreto sui finanziamenti per le energie rinnovabili termiche dall’8 novembre è ufficialmente realtà. Il Governo Monti ha sbloccato il provvedimento e i relativi finanziamenti che andranno a potenziare lo sviluppo di fotovoltaico, biomasse e di tutte quelle misure necessarie alla messa in efficienza energetica degli edifici pubblici.

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Un passo di estrema importanza in chiave ambientale, che si inserisce nelle politiche di riconversione energetica previste dal nuovo sistema nazionale e dall’Europa. Infatti entro il 2020 ci si aspetta che anche l’Italia centri l’obiettivo del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Con un tetto pari a 700 milioni di euro erogabili in finanziamenti per interventi di piccole e medie dimensioni (residenziale, piccola impresa, aziende), il nuovo sistema sarà accompagnato da politiche di sostegno adeguate sia per i privati che per gli enti pubblici e le aziende; mediamente, l’incentivo coprirà il 40% dei costi per nuovi impianti erogabile in 2 anni (5 anni per gli interventi più onerosi).

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Per quanto riguarda il meccanismo incentivante previsto per la Pubblica Amministrazione, il decreto punta a dare slancio a tutti quegli strumenti utili al raggiungimento di un risparmio energetico considerevole anche in termini di riqualificazione: un obiettivo a cui il nostro Governo tiene particolarmente per lanciare un forte segnale di reazione all’Europa.

Staremo a vedere quali risultati produrrà questo sforzo.

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