Finalmente è pronta la nuova legge che protegge gli alberi monumentali

di Erika Facciolla del 11 aprile 2013

Niente più incisioni, scritte e atti vandalici a danno degli alberi: finalmente la difesa del patrimonio arboreo monumentale italiano è diventata legge ed è già operativa in tutti i Comuni italiani che dovranno censire gli alberi e punire gli eventuali trasgressori con multe fini a 100.000 euro.

Le stime parlano di circa 20.000 esemplari viventi, tra oleastri, sequoie, castagni, querce e faggi ultracentenari (in alcuni casi millenari), tutti con una lunga storia alle spalle e con le radici ben piantate nel cuore dell’evoluzione storica e sociale del nostro paese.

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Come non citare l’olivo selvatico di San Baltolu di Lulas (Sassari) che alla veneranda età di 3.500 anni (è l’albero più vecchio d’Italia), oppure il platano secolare sotto cui passeggiavano Eugenio Montale e Indro Montanelli a Milano, e ancora il cipresso custodito nel convento francescano della Santa Croce (Rimini) che secondo la leggenda fu piantato da San Francesco in persona nel 1213.

La mappa degli alberi monumentali d’Italia è un dedalo di storie intrecciate a leggende millenarie dove gli alberi sono i protagonisti solenni e silenti di un passato senza tempo. Ma è anche il sentiero che percorre uno dei patrimoni naturali più preziosi del nostro presente e come tale deve essere tutelato.

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La nuova legge servirà non solo ad evitare ‘sfregi’  o veri e propri ‘scempi’ perpetrati sugli alberi di giardini e parchi pubblici ma sarà uno strumento di difesa per la crescita e la conservazione del verde urbano e per uno sviluppo sostenibile delle nostre città. Gli alberi ringraziano. E noi con loro.

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lucignolo aprile 13, 2013 alle 11:33 pm

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