Fondo Europeo di efficienza energetica: cos’è e a cosa si applica

di Alessia Fistola il 21 settembre 2011 · 3 commenti

Il 1 luglio 2011 è stato presentato a Bruxelles il Fondo europeo per l’efficienza energetica, European Energy Efficiency Fund – EEEF con l’obiettivo di finanziare progetti nel settore delle energie rinnovabili all’interno della Comunità Europea.

Il Fondo si alimenterebbe grazie ai depositi non spesi del Fondo “European energy programme for recovery“, istituito inizialmente per il finanziamento di 3 settori: le infrastrutture per il gas e per l’energia elettrica, l’energia eolica in mare e la cattura e stoccaggio del carbonio.

Al momento ci sarebbero a disposizione ben 256 milioni di euro, di cui 125 milioni provenienti dalla Commissione europea, 75 milioni dalla Banca europea di investimenti, 60 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti e 5 milioni dalla Deutsche Bank. L’obiettivo ultimo è raggiungere la quota di 800 milioni di euro coinvolgendo altri investitori.

Si prevede che grazie al Fondo si potranno più agevolmente raggiungere gli obiettivi prefissati dal pacchetto clima entro il 2020: riduzione del 20% dell’emissione di gas serra, aumentare del 20% la percentuale di energie rinnovabili diminuendone al contempo il consumo nella stessa percentuale. Attraverso il finanziamento o l’istituzione di organi finanziari si vuole incentivare l’efficienza energetica degli edifici pubblici, consentendo la realizzazione di progetti su piccola scala di enti locali, operatori di trasporto pubblico, associazioni di social housing e società di servizi energetici (ESCO).

Tra i progetti che beneficeranno del finanziamento troviamo: l’efficientamento energetico ed energie rinnovabili per le strutture pubbliche e private, cogenerazione, il trasporto urbano pulito, interventi di riqualificazione energetica al sistema dell’illuminazione pubblica, installazione di contatori intelligenti.
Speriamo che presto arrivino nuove forme di finanziamento, magari anche dalla nostra stessa Italia, che dopo i risultati del referendum sul nucleare ha dimostrato di avere a cuore la salute del nostro pianeta.

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irene civai settembre 21, 2011 alle 2:40 pm

molto interessane!
sono Irene Civai, sto studiando all’università di scienze politiche in Alessandria,
l’ultimo esame che ho fatto è Sviluppo Sostenibile.. trattava come la popolazzione si distribuisce ed agisce sull’ambiente… sarebbe utilemuoversi in bicicletta, oppute mezzi pubblici…e sfruttare energie rinnovabili .per ridurre l’inquinamento.
Possiamo iniziare a far la raccolta differenziata e comprare prodotti a impatto zero.

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