Friarielli ribelli: come a Napoli il guerrilla gardening combatte l’incuria

di Carmen il 17 novembre 2011 · 1 commento

A Napoli, contro inerzie, mancanze e inciviltà, scende in campo il guerrilla gardening dei Friarielli Ribelli. Un gruppo di giovani cittadini napoletani che armati di zappe, vanghe, pale e rastrelli hanno deciso di salvare alcune aree verdi della loro città dal degrado e dall’incuria, intervenendo in prima persona per ripulire aiuole, piantare alberi, piante e fiori. Giovani il cui impegno non segue ideologie politiche o partitiche, che si autofinanziano e l’unico contributo che chiedono è l’impegno di tutti, nessuno escluso.

Perché – come il loro stesso manifesto recita – i nostri attacchi non possono essere dei gesti estemporanei e dimostrativi, ma, per essere realmente efficaci, devono essere sostenuti dall’impegno costante della popolazione che vuole che l’aiuola rimanga bella e vivibile.

Per saperne di più abbiamo incontrato Laura, del gruppo Friarielli Ribelli.

Ciao e benvenuta Laura, parto subito con la prima domanda: com’è nato il gruppo Friarielli Ribelli?

È nato un po’ per caso da un gruppo di amici, stanchi di lamentarsi e di restare a guardare immobili Napoli che cadeva nel degrado più assoluto. Avevamo voglia di rimboccarci le maniche e fare qualcosa di utile e concreto per la nostra città. Già conoscevamo il guerrilla gardening su internet, e ci siamo detti: “perché non provarci?” Ne abbiamo parlato a familiari e amici, e l’idea ha subito entusiasmato tutti!

Come organizzate le vostre azioni?

Individuiamo un posto che ci piacerebbe vedere pulito, pieno di fiori e di bambini che giocano.
Facciamo un sopralluogo con foto per studiare con attenzione il campo di battaglia. Ci procuriamo gli attrezzi e chiediamo in giro qualche piantina resistente. Decidiamo una data (un fine settimana,
preferibilmente senza calcio!), invitiamo i nostri amici e condividiamo l’evento sui social network. Ne parliamo ai negozianti e cerchiamo di convincerli a prendersi cura del posto in futuro. Prepariamo qualche cartello da lasciare e… all’attacco!

Ad oggi, quante azioni di guerrilla gardening sono andate a buon fine, e come siete stati accolti dalla cittadinanza?

Abbiamo fatto 7 azioni di guerrilla gardening. E siamo stati sempre accolti molto bene dalla cittadinanza. I negozianti ci hanno sempre fornito l’acqua necessaria ad innaffiare le piante, le signore si fermavano e ci facevano i complimenti, i passanti ci regalavano piante e ci portavano bibite e panini! Molti, increduli, ci chiedevano chi eravamo o perché lo facevamo. E noi rispondevamo semplicemente: “siamo cittadini e lo facciamo per la nostra città!”

Voi vi autofinanziate, e se qualcuno volesse regalarvi piante o arnesi per la terra, come fa a mettersi in contatto con il gruppo di Friarielli Ribelli?

Siamo su Facebook e su Twitter oppure potete scriverci un email a friarielliribelli@gmail.com

Una curiosità per i nostri visitatori, perché questo nome: “Friarielli Ribelli”?

I friarielli sono una verdura tipica di Napoli. E i napoletani ne vanno molto orgogliosi, e ghiotti. Ribelli, perche combattiamo contro il degrado, l’incuria e la rassegnazione!

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