Frutta e verdura bio direttamente dal contadino: in Francia si chiama Amap

di Marco Grilli del 2 luglio 2013

Un freno alla grande distribuzione dei prodotti ortofrutticoli, ai prezzi alti e ai prodotti di scarsa qualità e incerta provenienza in Francia lo hanno posto le Amap –Associazioni per il mantenimento dell’agricoltura paesana- diffondendo un nuovo modello di commercializzazione dei prodotti freschi che sta riscuotendo sempre maggior successo: la vendita diretta dal contadino al consumatore attraverso la composizione di cassette o ‘panier‘ con frutta e verdura di stagione, coltivate secondo criteri quasi sempre biologici o biodinamici.

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Dal primo esperimento nel 2001, il fenomeno si è rapidamente diffuso in tutta la Francia, tanto che oggi si contano ben 1.600 Amap  con 100.000 cassette settimanali. In realtà i primi a proporre queste forme di vendita diretta tramite le associazioni di produttori e consumatori sono stati i giapponesi, già 40 anni fa, mentre attualmente sono gli USA il Paese all’avanguardia grazie alle Community Supported Agriculture (CSA).

Il funzionamento delle Amap è semplice. Gli agricoltori e i consumatori stringono un patto fondato sulla  qualità, sul rispetto dell’ambiente e sul giusto prezzo, costituendo delle associazioni dove i primi s’impegnano a consegnare ogni settimana una cassetta di vari prodotti freschi, prevalentemente, non sempre biologici, mentre i secondi pagano anticipatamente e provvedono alla distribuzione.

Un rapporto diretto e basato sulla fiducia, dove scompaiono tutti quegli intermediari che concorrono a formare un prezzo più alto. Nelle Amap, infatti, i produttori e i consumatori concordano i prodotti da coltivare, i costi e le modalità di distribuzione. Gli agricoltori possono così contare sulla sicurezza delle entrate tramite i pagamenti anticipati, dedicandosi ad una produzione di qualità e senza ricorrere ai fertilizzanti chimici, ai pesticidi e agli OGM.

LO SAPEVI? 

Gli imballaggi sono ridotti al minimo, così come gli sprechi, poiché i consumatori fanno attenzione alla bontà dei prodotti, non tanto al loro aspetto. Ben sapendo che’l’apparenza inganna! Un frutto troppo piccolo, un po’ annerito o ammaccato che verrebbe senz’altro rifiutato dal mercato tradizionale, con i suoi rigidi standard di formato,  può invece esser apprezzato -e gustato- dai soci delle Amap.

I consumatori si riuniscono una volta a settimana coi produttori e provvedono a turno alla preparazione dei panier. A prezzi equi (dai 12 alle 25 euro a cesto a seconda del formato), si assicurano così prodotti genuini, di sicura provenienza, gran parte locale, e di un’ampia varietà, visto che ogni cassetta comprende almeno 7 prodotti. E imparare a conoscere nuove prelibatezze non può che far piacere!

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Liberarsi dalle leggi spesso ingiuste del mercato non è impossibile. In Italia le associazioni tipo le Amap sono sostituite dai Gruppi Solidali d’Acquisto, i cosiddetti GAS.

Ma esistono anche diverse realtà che seguono l’attività di consegna di cassette di frutta e verdura biologiche da parte di aziende specializzate direttamente al consumatore finale, una realtà sempre più diffusa nelle aree urbane dove il rapporto diretto con i contadini è più difficile.

LI CONOSCI?

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