Genitori sostenibili, questo è il decalogo

di Luca Scialò del 23 novembre 2014

Diventare dei genitori sostenibili è possibile, basta un po’ di buona volontà e noi vogliamo facilitarvi il compito con il nostro semplice decalogo.

Trasmettere ai propri figli la sensibilità verso la Natura è molto importante, e non è necessario aver fatto determinati studi o praticare chissà quali sforzi; bastano poche semplici regole, e soprattutto crederci!

L’approccio di base per tutti è quello delle 3 R: riduci, ricicla, riusa, che porterà a diversi tipi d’insegnamento e a diverse azioni a seconda dell’età dei bambini. Ad esempio,  quando si hanno bambini molto piccoli, deve essere il genitore ad avere un comportamento virtuoso se vuole limitare i rifiuti: quindi bandite i pannolini usa e getta per lasciare spazio a quelli lavabili, utilizzate per i giochi solo le batterie ricaricabili, sostituite il più possibile i prodotti confezionati con quelli fai-da-te.

Quando i figli crescono l’atteggiamento è più orientato a condividere con loro le nostre scelte eco-friendly, incoraggiandoli a mettere in pratica nel loro piccolo alcune delle nostre buone pratiche.

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E la regola delle 3 R, ancora una volta, può essere applicata per molte cose: nella scelta di vestiti usati o riciclati tra fratelli ma anche amici e parenti, così come per i libri e i giochi, spingendoli magari a costruirne insieme dei nuovi con materiali di recupero e una buona dose di creatività. Quante volte i giocattoli, per esempio, vengono buttati appena il figlio cresce un po’ o si è stancato di loro, quando magari possono essere riutilizzati da amici e cugini? Perché acquistare tutto nuovo, quando qualcuno ha sicuramente usato poco degli oggetti che potrebbero fare la felicità di nostro figlio?

Importante è dunque instaurare un sistema di scambio.

Quando arriva poi il momento della scuola, anche la cartella può essere più green se si privilegiano i quaderni e i diari di carta riciclata e certificata, i colori ad acqua o le penne biodegradabili. Si può poi applicare il car sharing anche per andare a scuola, con accompagnamenti di gruppo organizzati da genitori e insegnanti che tutte le mattine portano a turno i bimbi, a piedi o con i mezzi pubblici o anche in bici, chi risiede nella stessa zona; spesso ci sono già sistemi di pedibus che ‘fermano’ anche vicino a casa. Basta cercare sul sito del proprio Comune.

Anche le vacanze possono essere fatte basandosi su scelte sostenibili, magari in luoghi immersi nella flora e a contatto con gli animali, e quando i ragazzi sono più grandi, coinvolgerli in eco-vacanze da volontari per tutelare la Natura.

Quando si festeggia, cerchiamo di utilizzare sempre piatti e stoviglie lavabili, tovaglie e tovaglioli di stoffa, palloncini biodegradabili, riutilizzando altresì fogli già usati su un lato per eventuali giochi. Sarà più faticoso pulire ma non ci sarà lo spreco inutile di 30-40 piatti usa-e-getta che spesso sono di plastica non riciclabile

Infine, lo shopping: se volete comprare qualcosa di nuovo, valutate attentamente se sia veramente necessario acquistarlo nuovo o che non sia già disponibile usato e in buono stato, che è anche un modo per risparmiare.

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Comunque è importante insegnare al bambino l’acquisto responsabile, prediligendo veramente ciò che gli sta più a cuore, magari dopo averlo lungamente desiderato, invece che ricoprirlo di inutili giocattoli o prodotti che non interessano neppure. Se la scelta è di puntare su dispostivi elettronici, controllate che il marchio sia attento alla riduzione dell’impiego di sostanze tossiche, al rispetto di standard energetici, all’uso di plastica riciclata. Stesso dicasi dell’abbigliamento, privilegiando vestiti che utilizzano materiale riciclato o che non inquinino nelle fasi di produzione.

Un comportamento virtuoso da parte dei genitori, spesso vale più di mille spiegazioni e filippiche sulla necessità di tutelare la nostra Terra, perché è l’esempio concreto del sistema di valori in cui i genitori credono che si trasmette ai figli in modo più profondo.

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